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lysdefrance


Registrato il: 11-10-2014
haunted beauty- i fantasmi santi della mia vita di lysdefrance 0 16+ Ultimo capitolo
Questa storia breve mi è stata suggerita da un video trovato su youtube, in particolare da una frase nei commenti sotto il video: bill greening=perverse husband of the haunted beauty barbie ghost.

https://www.youtube.com/watch?v=bnzMHBYEZM0

Il video è un' intervista al biondo e atletico principal designer di Barbie Mattel. Nel video, spiegava come era arrivato alla realizzazione di una serie, la Haunted Beauty, composta da Barbie Fantasma, Barbie Signora del Castello, Barbie Vampira e Barbie Sposa Zombie. In particolare, parlava della creazione della sua Barbie Fantasma. L' accostamento tra l' espressione sicura di sé, presuntuosa, annoiata e vagamente perversa di questo manager, e l' immagine eterea, seria, evanescente e sofferente, della Barbie Fantasma vestita di catene e lenzuola, mi ha ricordato un Pigmalione gotico con un' Antinea fatata.


Capitoli: 5 | Personaggi: Nessuno
Genere: Fantasy, Erotico, Introspettivo, Malinconico, Sovrannaturale | Note: Sospesa
Data pubblicazione: 26-02-2017 | Data aggiornamento: 17-02-2019
Completa: No
Il marito della fata di lysdefrance 5 18+ Ultimo capitolo
Nel solito stato a mezza via tra sogno e visione, Freyr vede un giovanotto di ventisei anni, in bragoncini corti bianchi, entrare in una maestosa villa su un lago europeo, la maglietta a spalle, sudato e felice, con quegli occhi d' acciaio temprato, occhi febbrili di ambizione. Lo vede guardarsi attorno in cerca di qualcosa. E' l' inizio di settembre, perché i tigli ingialliscono e perdono le foglie, e c' è una brezzolina pre- autunnale piacevole, mentre il Sole è ancora caldo.
Poi, dalla stanza al fianco, l' eco di una nota, un 'la' solitario e triste. Si prolunga qualche istante, poi si spegne.
E lui, come un lupo che abbia fiutato la preda, solleva la testa bagnata di sudore e si mette sulle tracce di quella nota. Sale un corridoio scuro di scale marmoree, mentre giù, nel parco, si sentono risate di un pic nic all' aperto, ci sono visite, qualcuno gioca perfino a tennis.
' Angie', chiama lui, venendo dal corridoio. Dalla sala della musica, non viene risposta.
' Angie', chiama, alzando lievemente la voce, e ora il tono è perentorio, quasi maritale.
Poi, ancora un piccolo 'la'. Un risposta timida, di nessun conto. Una risposta triste già allora.
Lui entra dalla porta socchiusa, la bambina ha sì e no 11 anni. E ha ancora i suoi diligenti esercizi da fare al piano. Ci sono fogli sparsi in terra.
Fuori danzano le foglie in mulinello, le foglie profumate dei tigli, e si sente già lo stato di sontuoso abbandono, come se un giorno quella villa, così ricca di vita, sarà vuota e fredda, solennemente abbandonata. Le zie ciarlano in giardino come cinciallegre.
' Non fai i tuoi compiti?' chiede lui, avvicinandosi seminudo, il sudore che ancora risplende al Sole. Lei non guarda, non lo guarda. Guarda in basso, sulla tastiera, vergognosa, come sempre accade quando i bambini si innamorano degli adulti, un genere di amore platonico, lontano, imbarazzato, infelice.
' Sì...' dice poi, con la serietà dei bambini che per educazione rispondono sempre alle domande degli adulti, anche quando non riescono a parlare di più.
E lui fa una cosa molto strana. Invece di guardarla torreggiando dall' alto del suo metro e novanta, piega il ginocchio a terra, per essere all' altezza di lei in quel suo vestito rosa confetto, si siede per terra.
' Suona qualcosa.', le dice, ' Qualcosa che mi piaccia.'
Freyr sa che lui non conosce niente, non è un frequentatore di teatri, anzi, odia i teatri, quindi lei può fare quel che vuole.
Per qualche istante, lei è indecisa, sfoglia guardando davanti a sé le partiture sul leggìo, deglutendo come una prigioniera a cui sia stato chiesto di allietare il padrone, continua a guardare in avanti, perché sa che lui la sta fissando, che lui fissa il suo profilo, e lo fissa con un' espressione intensa e seria, la stessa serietà con cui ha parlato a Freyr poco prima.
Quella bambina è una cosa seria, e va presa con serietà, una bambina che non ride, non ride mai davanti a lui, fin dal principio, perché ci pensa già lui a ridere di tutto e di tutti con quella strafottenza onnipotente, e lei non è onnipotente.
Lei ha, già allora, una lieve sfumatura rosata nelle cornee, come se avesse pianto, o fosse sempre in procinto di piangere. Gira le pagine, e trova quello che cerca.
E su quello Steinway delle zie, pezzo unico di una collezione vecchia di duecento anni, lei inizia a suonare una trascrizione per piano dell' adagetto dalla V di Mahler. L' adagetto della Morte a Venezia. Qualcosa che perfino lui può conoscere.
Mentre suona quel pezzo di struggimento in cui sta scritto che tutto è sbagliato, che tutto è impossibile, tra le sopracciglia di lui si disegna quella stessa piega diritta di prima, perplessità unita a disapprovazione, forse a rabbia. Un essere così piccolo, e così fuggevole, che svanisce lontano come le foglie gialle dei tigli, nella danza invisibile delle fate autunnali.
Lui contrae la fronte e abbassa gli occhi, sembra abbia il broncio, e si senta in colpa.
Capitoli: 36 | Personaggi: Nessuno
Genere: Angst, Drammatico, Erotico, Introspettivo, Mistero | Note: Gender Bender, Lemon, Lime, Missing Moment
Data pubblicazione: 30-05-2015 | Data aggiornamento: 24-11-2018
Completa: No
kouros- la caduta della città degli dei di lysdefrance 0 18+ Ultimo capitolo
Categoria: Originali - Erotico
" Aristochirio al suo padrone Timarco invia il saluto. E' da molti mesi ormai che sei partito per la Krypteia, e spero che affidando questo messaggio agli Dei, essi, che vedono tutto, trovino il modo di fartelo avere. Sono cresciuto di molto, tuo padre mi misura almeno una volta alla settimana. Ma non è contento di me: dice che sono troppo magro, e che anche dandomi da mangiare, non avrò mai un fisico adatto ad una battaglia.''

Timarco: violento, intenso, bello come un dio della guerra. E crudele, come tutti i padroni.
Aristochirio: docile, triste, aereo come lo spirito della natura. E trepidante, come tutti gli schiavi.

Sparta: un luogo dove i padroni non devono mescolarsi agli schiavi. Ma come fare, quando lo schiavo è troppo nobile per non desiderarlo, quando il padrone è troppo irruento per respingerlo? Come fare, per non andare contro le leggi della Città?

3° del Ciclo Spartano
Capitoli: 20 | Personaggi: Non indicati
Genere: Epico, Erotico, Introspettivo, Sovrannaturale, Storico | Note: BDSM, Contenuti Forti, Lemon, Lime, Yaoi
Raccolta: kouros- ciclo di sparta
Data pubblicazione: 13-03-2017 | Data aggiornamento: 12-08-2018
Completa: No
kouros- le regole della città degli dei di lysdefrance 4 18+ Ultimo capitolo
Categoria: Originali - Romantico
"Dava le spalle potenti al Sole, proiettando sulla Terra un' ombra pesante. E il Sole di fatto irraggiava dietro la sua testa, come avrebbe fatto con il Divino Apollo. Ma Apollo non avrebbe avuto quell' espressione.Stava erto sulla roccia con le braccia lungo i fianchi, un po' allargate per i bicipiti entrofici.Visto così, immobile e solenne, pareva una scultura di carne vivida che guardava in basso, con un' aria severa, eccessivamente severa, per uno che avesse solo 19 anni. Un Dio arrabbiato con gli Dei, forse Ares. Il bambino che lo guardava pensò che lo faceva apposta, per rendersi prezioso."

Timarco: violento, intenso, bello come un dio della guerra. E crudele, come tutti i padroni.
Aristochirio: docile, triste, aereo come lo spirito della natura. E trepidante, come tutti gli schiavi.

Sparta: un luogo dove i padroni non devono mescolarsi agli schiavi. Ma come fare, quando lo schiavo è troppo nobile per non desiderarlo, quando il padrone è troppo irruento per respingerlo? Come fare, per non andare contro le leggi della Città?

2° del Ciclo Spartano

Attenzione: capitoli non in ordine per via di bug del sito. Seguire la numerazione.
Capitoli: 51 | Personaggi: Non indicati
Genere: Angst, Epico, Erotico, Introspettivo, Storico | Note: Contenuti Forti, Lemon, Lime
Raccolta: kouros- ciclo di sparta
Data pubblicazione: 12-10-2014 | Data aggiornamento: 13-03-2017
Completa:
l' ether, o il valzer invernale della contessa lucilda- una storia gotica di lysdefrance 1 18+ Ultimo capitolo

Cosa vorrebbe sapere il Viaggiatore, circa la bella Contessa Diafana, che non si confessa ormai da oltre cinquant' anni, anzi, da cinquecento anni, dice qualche malalingua giù in paese?
Donna Matelda De Elpis o Von Elpis, come vorrebbe qualche nostalgico mitteleuropeo non convinto che la zona sia più vicina all' Italia che alla Slovenia, avrebbe ragione a lasciare le Alpi Giulie per stabilirsi tra nebbie altrettanto decadenti ma meno affatturate, come quelle della Laguna Veneziana, oppure farsi ospitare dai lontani cugini di Salzburg, i conti di Lodron.
Ma un momento.
E' vero che il Viaggiatore non conosce molto dei favolosi conti, i cui cavalli viaggiavano in maniera così stregonescamente veloce da portarli in poche ore fino alle terre tedesche e di là disperderli verso la Foresta Nera. E' vero che esso non ha mai sentito parlare della loro vendetta infuocata sui propri concittadini e sudditi che li cacciarono per la loro estrema crudeltà.
E' vero che alle orecchie delle persone civilizzate non sono mai giunte le avventure insanguinate delle donne della famiglia, così assetate di amore e di passioni, da condurre a pazzia e morte i propri pretendenti.
Ma val la pena dire che cattiva fama si fecero fra i Lodron Marco da Caderzone e la contessa Dina. Il primo fu un figlio illegittimo del ramo insediatosi in Val Rendena, spirito indomabile e pieno di rabbia per la propria condizione di bastardo non riconosciuto:uno spregiudicato e prepotente bandito che spadroneggiava in valle, autore di un fallito assalto a Castel Corno e mortale congiurato contro il potere vescovile, come tutti coloro che vivono al di fuori del Santissimo e legati all' Empietà. Venne decapitato coram populo in piazza Duomo a Trento il 26 maggio 1490, e il suo corpo tumulato fuori dalla cinta ecclesiastica, come Giustizia Divina richiede. La contessa Dina invece era sposata a Ettore, del ramo di Val Lagarina, che possedeva anche Castel Romano. La leggenda vuole che la contessa, forse non più giovane, fosse divenuta gelosa delle piacenti fanciulle della valle e pertanto si fosse avvezzata ad attirare al castello i più bei giovani del suo dominio per divertirsi con loro, interpretando a suo modo l' ius primae noctis, fino all'alba, quando li faceva precipitare in una fossa sul cui fondo si rizzavano lance appuntite. Qualche vecchio di taverna narra che nel suo cadavere fu inserita una mattonella affinché non potesse succhiare il proprio sudario e tornare così in vita, come spettrale vampira in cerca di nuovi amanti.
Forse è a causa di queste vicende che su Acqua Silente è calata una maledizione.
Si dice in paese, nelle sere fredde d' inverno, quando i taglialegna ubriachi e i vecchi non hanno nulla da fare, che il fantasma del cugino decapitato sia tornato in veste di Angelo Oscuro, e ora si nutra del corpo sinuoso di Matelda. Si dice anche che la Contessa non invecchi mai a causa di codesto proibito legame, ma che sempre sofferente sia costretta a risucchiare la vita dei viventi attorno a sé, piante, animali, umani, in attesa che qualcuno spezzi il legame che la attanaglia al pericoloso cugino ma, ancor più, al Castello, che come organismo vivente reclama, ad ogni restaurazione, un tributo di sangue.
Capitoli: 34 | Personaggi: Non indicati
Genere: Angst, Erotico, Introspettivo, Malinconico, Sovrannaturale | Note: BDSM
Data pubblicazione: 30-08-2015 | Data aggiornamento: 27-12-2016
Completa: No
la bruma di yssern di lysdefrance 0 18+ Ultimo capitolo
Categoria: Originali - Fantasy
Le brume a Yssern non passano mai. E’ la cappa di magico che li sprofonda tutti in un perenne stato atmosferico sospeso e sovrannnaturale, come un autunno senza fine. Colpa di quelli che la sua Gilda chiama con disprezzo i Nebbiaioli, maghi figli delle Silfidi delle Brume. E' la loro presenza, dicono i più superstiziosi in Gilda, quindi tutti.
' Combattiamo la stessa battaglia, ma non siamo fratelli', commenta sovrappensiero il guerriero del Sole Rosso.
' Rilassati', sussurra ancora la voce sfregolante di foglie boschive, un quarto dolce, un quarto decrepita, un quarto da vergine, un quarto da vecchia, ' Altrimenti sprecherai i tuoi cinque minuti di estasi.'
E' troppo antica quella voce, troppo vetusta, suona venerabile, non ne sopporta l' ineffabile. E' una campana in lontananza nel mattino albeggiante e incerto.
' Per colpa vostra il Sole mi appare soltanto dietro una cortina sfumata di foschia umida, lontano e desiderabile come una donna che mi abbia lasciato. Non splende più accecante e prepotente come nelle regioni del Sud. Voi di Elyssion siete una iattura, qui a Yssern. Elyssion deve essere un posto inospitale e freddo, che dà i brividi come le tue mani.'
‘ Elyssion é… la perfetta lucentezza siderea del ghiaccio puro sotto l’ aurora boreale, quando il riflesso della luce sulle gocce di rugiada si tinge di verde smeraldino.’
‘ Molto elegante. Io non ci tengo a vedere il tuo mondo di cristallo verde. Rivoglio Yssern come era prima.’
' Il tuo Sole non apparirà più chiaro e forte finché non si trova la cura al male dell' epoca, ed è il motivo per cui le Gilde si sono riunite a trattare pur odiandosi. Politica. Il tuo Sole sta morendo, e ha bisogno di rinnovamento se vuole rinnovare Yssern. Ora rilassati, che ho solo un' ora di clessidra, finita quella devo rientrare alla mia Gilda, mi cacceranno se sanno che sono qui a dare il contentino a uno di rango inferiore come te.'
Capitoli: 10 | Personaggi: Nessuno
Genere: Angst, Epico, Erotico, Fantasy, Sovrannaturale | Note: Yaoi
Data pubblicazione: 06-08-2015 | Data aggiornamento: 06-10-2015
Completa: No
il sangue di ganimede: il regno dei cieli di lysdefrance 0 18+ Ultimo capitolo
Categoria: Originali - Storico
Un cavaliere cristiano, un emiro musulmano. Un Re francese, un Re inglese. Un Re cristiano, un Sultano musulmano. Un cavaliere legittimo, un cavaliere illegittimo. Un padrone, il suo scudiero.
Gli ultimi giorni del Regno Latino di Gerusalemme, il nascente Sultanato di Damasco. La potenza dell' ultimo Regno Inglese in Francia, la nascita della Francia del Sole.

Il Santo Graal, e il Mondo Profano.

Il cugino del Re di Francia ha il cuore di Lucifero e gli occhi della Madonna.


Capitoli: 4 | Personaggi: Non indicati
Genere: Erotico, Mistero, Romantico, Sentimentale, Sovrannaturale | Note: Lemon, Yaoi
Data pubblicazione: 26-10-2014 | Data aggiornamento: 02-11-2014
Completa: No
kouros- dì a sparta che qui giacemmo di lysdefrance 6 18+ Ultimo capitolo
Categoria: Originali - Erotico
" Al termine della salita, il giovane ilota crolla contro la roccia, ansimante.
Sente solo l' odore giovane ed acre del proprio sudore, e il tonfo di
quel cuore ribelle dentro il petto, sotto il Sole cocente che non
smette di battergli contro.
Fa caldo. La Laconia è calda, aspra, tersa come un vetro smerigliato da Athene.
Ronzìo di api nell' aria mentre aspirano polline dai crochi, o
forse è solo il sangue nelle sue orecchie, che canta e non cessa
di ricordargli che il riposo è un lusso per i signori, non per
gli schiavi.
E nemmeno per i fuggitivi: se si ferma, è perduto."

Timarco: violento, intenso, bello come un dio della guerra. E crudele, come tutti i padroni.
Aristochirio: docile, triste, aereo come lo spirito della natura. E trepidante, come tutti gli schiavi.

Sparta: un luogo dove i padroni non devono mescolarsi agli schiavi. Ma come fare, quando lo schiavo è troppo nobile per non desiderarlo? Come fare, per non andare contro le leggi della Città?

1° del Ciclo Spartano.
Capitoli: 8 | Personaggi: Non indicati
Genere: Angst, Drammatico, Erotico, Epico, Malinconico | Note: Contenuti Forti, Violenza, Yaoi, Lemon, Omosessualità
Raccolta: kouros- ciclo di sparta
Data pubblicazione: 14-10-2014 | Data aggiornamento: 26-10-2014
Completa:
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