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Cutting it closer di symbolism_egg
Categoria: Anime e Manga - D. Gray-man
Rating: 14+
Personaggi: Allen Walker, Howard Link
Genere: Introspettivo, Malinconico
Note: Missing Moment, Oneshot, Traduzione, Shonen-ai
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Capitolo pubblicato il 15-10-2010
Commenti al capitolo - 2

Questa fanfiction non è a scopo di lucro. I personaggi appartengono ai rispettivi ideatori e detentori di Copyright.

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Note della traduttrice:
E finalmente, la pubblico! C'è voluto parecchio, complice la ventola del mio pc, poi i virus, poi alcune spiacevoli vicende, poi un po' il mio culopesismo e magari anche un po' i miei impegni scolastici. Ma ciancio alle bande, adesso è qui.
E' una one-shot introspettiva e un po' pessimista sulla situazione di Allen, sul ruolo di Link in un contesto difficile come quello che si ritrovano a vivere: le riflessioni partono tutte da un taglio di capelli a detta di Link decisamente necessario.
E' stato un po' più difficile tradurla, rispetto alla precedente, quindi ho dovuto prendermi qualche libertà ma, state tranquilli, sono stata attentissima a non stravolgere minimamente neanche le più insignificanti sfumature di significato. Sono parecchio pignola in queste cose. E se non fosse stato per raxilia_running, che me l'ha betata ieri sera, temo che non scorrerebbe granché XD
L'originale la trovate qui, nel lj dell'autrice. Per qualsiasi correzione, osservazione o quant'altro, dite pure senza problemi, ho davvero bisogno di queste cose per migliorare a tradurre XD
Un'ultima nota, per correttezza, visti gli avvenimenti dell'estate scorsa: alcune persone, sul sito EFP, hanno ritenuto che la storia Momenti di raxilia_running fosse un plagio di questa, e che io non avessi postato la traduzione perché "complice", in quanto sua amica. Qui nessuno ha la coscienza sporca, dunque giudicate pure con i vostri occhi se vi va.
Buona lettura! E sappiate che l'autrice riceverà i vostri commenti, quindi se vorrete lasciare una recensione ci renderete felici entrambe! *O*

Cutting it closer


Link non poté fare a meno di notarlo: i capelli di Walker stavano crescendo.

Certo, era normale che nel corso del tempo i capelli di qualcuno crescessero. Da quelle parti, poi, sarebbero anche potuti crescere in un lasso di tempo insolitamente breve, come nel caso dell’incidente della pozione caduta sulla testa di Allen durante il trasloco della Sezione Scientifica. Ma questo contava poco, innaturale com’era, e Linalee Lee non aveva più tagliato i capelli di Walker dopo, chi poteva sapere che danni avrebbe potuto causare la pozione tramite qualche effetto collaterale: avvelenamento o addirittura strangolamento - perché Link non aveva mai visto una persona così sconsiderata come il Supervisore Lee. Anche se effettivamente era lui stesso ad aver trascurato di controllare la caduta della bottiglia sospetta sopra la testa di Walker - non era comunque il suo lavoro, in ogni caso.

Walker, seduto davanti a lui al tavolo della biblioteca con la testa esageratamente piegata, rese difficile non notare che i suoi capelli stessero crescendo. Aveva cominciato a scostarseli dal viso, viso che quella frangia bianca avrebbe nascosto nuovamente scivolando giù un’altra volta, pochi secondi dopo. Era diventato un circolo vizioso. Ogni cinque secondi sollevava la mano; si sarebbe potuto tenere il conto del tempo tramite quel gesto.

Avrebbe potuto notare in ogni momento che Link lo stava fissando.

Dato che non se ne accorgeva, Link disse: “Walker, hai bisogno di tagliare quei capelli”.

Aveva smesso di calcolare il tempo. Allen Walker sollevò lo sguardo. “Ma anche così vanno bene”.

“Ti scivolano davanti agli occhi”, disse Link con logica risoluzione.

Walker si scostò nuovamente i capelli dalla faccia. Non sembrava aver notato di aver confermato il ragionamento di Link.
“Davvero, non è tutto questo fastidio. Perché poi proprio tu mi stai dicendo di tagliarli, con quei capelli che hai?” aggiunse, indispettito da quella formalità o forse da un affronto dimenticato.

“I miei li tengo legati,” disse Link. Lisci, ordinati e fuori dal campo visivo.

“Allora può darsi che lascerò crescere i miei quanto i tuoi.”

“Ci vorrebbe troppo tempo.”

Questa volta Walker soffiò via i capelli dai suoi occhi, e uno di quelli sistemati dietro l’orecchio gli si infilò in bocca.


“Ho davvero bisogno delle tue risposte scritte entro oggi pomeriggio, Walker” sentenziò Link. Piantò l’estremità della penna nel foglio trascurato. In questo modo entrambi archiviarono la piccola discussione per riprenderla più tardi.

Era del tutto possibile, pensò Link, che Allen Walker sarebbe morto prima di potersi far crescere i capelli abbastanza da legarseli in maniera decente. Era possibile che sarebbe morto prima di poter fare innumerevoli cose.

Una lista delle cose che Allen Walker non sarebbe probabilmente riuscito a fare prima di morire:

legarsi i capelli
leggere per intero la Bibbia
costruire il modellino di una nave
imparare a fare regolarmente il bucato
ricordare le regole degli scacchi
celebrare il suo prossimo compleanno

andare a ballare

Aveva tentato di cancellare quella lista dalla sua mente, ma era difficile liberarsi di qualcosa che non aveva mai messo su carta. Incidentalmente, Link stava portando il questionario di quel giorno a un fidato membro dello staff della Centrale per consegnarglielo in quel momento. L’uomo si profuse in un inchino, e Link lanciò uno sguardo dietro la sua uniforme con gli occhi ridotti a due fessure.

Quando Link era diventato un membro effettivo dei Corvi, gli avevano tagliato i capelli, che allora erano stati legati, anche. Tevak si era inginocchiata lì accanto a lui. Fu un vero peccato vedere i ricci corposi che si era fatta crescere durante tutta la sua vita tagliati via in quel modo. Ma le regole erano regole e la tradizione era tradizione, che era considerata sacra. Link aveva deciso di riprendersi la sua treccia.

Ci fu un periodo fastidioso in cui i suoi capelli erano troppo corti da legare e troppo lunghi per tenerli fuori dalla sua visuale.

Non pochi morirono con i capelli ancora spuntati. Non si era parlato di loro. Non si parlava molto delle vittime, essendo un naturale risultato del loro operato, ma c’era comunque una certa spiacevolezza nel morire con i capelli ancora troppo corti.

La tradizione consentì piccole licenze. Una volta introdotto nei ranghi, un Corvo aveva carta bianca riguardo al proprio taglio di capelli, una piccola e peculiare libertà. Tokusa se li era fatti crescere parzialmente e li aveva legati, tenendo le sue ciocche uniformemente livellate. Madarao li aveva tenuti corti per un po’ prima di farseli crescere sulla nuca, e divennero simili alle piume di corvo, più tardi arricchiti da altri ornamenti. E Tevak li aveva lasciati crescere in modo incontrollato finché non avevano raggiunto ancora una volta un aspetto lucente e selvatico, ricadendole sulla schiena. Link semplicemente voleva i suoi via dal suo viso.

Walker non era come loro. Walker non era assolutamente come loro.

“Dove sono le forbici?” chiese Link, chiudendo il cassetto della sua scrivania con uno scatto secco.

“Abbiamo delle forbici?” chiese Walker dalla sua posizione scomposta sulla poltrona.

“Sono sicuro di averle viste”, rispose Link, accigliato. Si chiese se Walker le avesse nascoste.

“I miei capelli non sono messi così male,” disse Walker, dividendo le sue ciocche e cercando di fermare le punte dietro le orecchie, “non tanto quanto dici tu. D’altra parte, Linalee è fuori e non so quando tornerà”.

Il taglio dei suoi capelli troppo lunghi da parte di Linalee era stato un intervento di emergenza per prevenire l’evenienza che Lavi decidesse di tagliarglieli. La ragazza aveva fatto un lavoro pulito e decisamente accettabile. Ma la frangia di Walker era di nuovo terribilmente vicina ai suoi occhi.

Link aveva tentato di calcolare le settimane e i mesi e i centimetri. Quanto tempo avevano impiegato i suoi capelli a crescere? Una volta da bambino, un’altra volta da ragazzo - li aveva tagliati solo due volte, e non ricordava bene. Non aveva prestato attenzione; era niente più che un processo naturale. Quanto tempo ci sarebbe voluto perché i capelli di Walker raggiungessero il centro della schiena? Troppo e troppo poco.

Link emise un lungo sospiro. “Non intendevo che dovresti tagliarti i capelli in questo preciso momento, ma soltanto che dovremmo tenerle a portata di mano, nel caso in cui servissero”.

Walker si stiracchiò, sedendosi in maniera un po’ meno scomposta. Aveva un’espressione seria in viso che significava che stava effettivamente sorridendo. “Nel caso in cui i miei capelli ci attaccassero, e tu dovessi tagliarli via?”

imparare a fare una torta di zucca
superarmi in altezza


Link era tentato di degnare quella battuta di nient’altro che un altro sospiro, ma disse, “Niente del genere”.

Il sorriso si spense, e un angolo della sua bocca si sollevò. “Brandendo coraggiosamente un paio di forbici-”

“Walker”.

“Oh, non ho intenzione di fare nulla. In ogni caso, sono sicuro che salteranno fuori quando ne avrai bisogno”.

Se ne avrò bisogno, pensò Link.

Chiaramente, l’unico modo di cancellare quella lista era assicurarsi che Allen Walker aveva vissuto una vita più lunga possibile.

Ma era una soluzione poco pratica. Molto al di là delle modeste capacità di Link. Certamente, la Centrale lo voleva vivo, fino a che sarebbe stato loro utile, fino a che avesse combattuto per l’Ordine. Ma la sopravvivenza di Walker era innanzitutto nelle mani di Walker. Inutile dirlo, Link avrebbe dato la vita per un Esorcista (era solo per praticità), ma come ben sapeva uno scambio del genere sarebbe potuto durare ben poco, quando il campo di battaglia esigeva una morte dopo l’altra.

Tuttavia, pensò, se Walker avesse potuto vivere abbastanza da farsi crescere i capelli…
Niente seguiva il se, ma tenne comunque quel pensiero bene a mente, valutandolo. Magari la prossima volta avrebbe allungato la mano per afferrare la bottiglia, in caso si trattasse di veleno.

Era da molto tempo che Walker aveva i capelli spuntati, quello era palese a una sola occhiata. Almeno la frangia, ma probabilmente anche sulla nuca. Link non era tenuto a sorvegliare Walker in ogni singolo aspetto, ma non si sarebbe risparmiato un taglio di capelli dov’era necessario. Lasciasse pure che Walker vedesse senza nessun ostacolo davanti agli occhi. Lasciasse pure che vivesse fino a diventare un vecchio con i capelli lunghi, o molto di meno.

Link sapeva che i suoi pensieri stavano diventando insensati. Erano pensieri senza alcuna finalità pratica, e di nessun aiuto stavolta.


Link trovò le forbici in fondo al cassetto dei calzini.

La catenella del suo orologio da taschino era impigliata intorno allo schienale della sedia. Aveva avuto una conversazione telefonica con il Segretario durante quella mezz’ora. Walker era seduto davanti allo specchio con gli occhi chiusi.

guardarsi allo specchio senza paura
essere liberato da quel fantasma


Spazzolò i capelli di Walker per essere certo che le punte fossero tagliate in modo uniforme.

“Guarda, non ho davvero idea di come siano finite lì dentro. O che ne avessimo un paio”.

riordinare la cassettiera, pensò Link senza pietà, ma no, gli avrebbe caldamente proposto di fare così in qualche momento della settimana successiva. “Non preoccuparti per quello, Walker. Solo - sta’ fermo, per favore.”

Walker smise di cercare di grattarsi il collo, e si ricompose per sistemarsi più vicino il mantellino drappeggiato sulle sue spalle. “Cresceranno ancora di più la prossima settimana. Faresti meglio ad aspettare invece di essere così frettoloso”. La fece suonare come una domanda rivolta a chiunque fosse infastidito dal tagliarsi i capelli.

“Potresti benissimo farlo adesso,” disse Link, spingendo più energicamente la spazzola attraverso i capelli di Walker, senza incontrare resistenza; erano liberi dai nodi in maniera accettabile.

Un sospiro. “Credo di sì. Alla fine abbiamo tempo, adesso. E ci sono stati meno questionari questa settimana,” aggiunse raggiante.

“Se non hai altro da fare, ti interesserebbe imparare le regole degli scacchi?”

“Certo,” disse Walker, il cui suggerimento che Link imparasse le regole del poker era stato ostinatamente rifiutato fino a quel momento.

“Allora te le insegnerò qualche volta,” disse Link.

Presto. Link avrebbe gradito qualche svago diverso dalla lettura, e Walker era instancabile. Avrebbero potuto giocare a scacchi qui o lì per tutto il tempo in cui Link sarebbe stato incaricato della sua sorveglianza, si disse guardando le forbici, e tagliò via le punte dei capelli di Walker, lasciando che dei sottili fili bianchi ricadessero sul panno blu scuro.


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