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Gioco di squadra di Arwen88
Categoria: Anime e Manga - Witch Hunter Robin
Rating: 14+
Personaggi: Haruhito Sakaki, Robin Sena
Genere: Generale
Note: Drabble, Slices of life, What if?
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Capitolo pubblicato il 31-05-2010
Commenti al capitolo - 1

Questa fanfiction non è a scopo di lucro. I personaggi appartengono ai rispettivi ideatori e detentori di Copyright.

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Cinque drabble su Robin e Sakaki ed il loro fare parte della squadra, cercando di rimanere il più in linea possibile con il prompt. Sono tutte di 100 parole esatte, secondo il contatore di Office. Ora rendiamoci conto: non mi è arrivata l'ispirazione fino a ieri notte. Bah. Sakaki non mi viene proprio. Mah.
Partecipa allo Sfiga Fandom Fest, prompt: Witch Hunter Robin, Haruhito Sakaki, Robin, compagni di squadra





Piccoli particolari




Robin forse non era ancora molto pratica di come andavano le cose nell'agenzia ma c'erano delle piccole cose, dei particolari, che non la convincevano. Era il suo istinto femminile a dirglielo.
E il fatto che nel suo lavoro teoricamente non le servisse proprio usarlo la diceva lunga sul genere di "particolari".
In effetti era rimasta un po' sorpresa quando Yurika aveva risposto seccata ad Amon dicendo di non sapere dove fosse Sakaki, e ancora più infastidita per il cellulare spento.
Un po' come quando si era offerta volontaria per andare in missione con lui pochi giorni prima.
Era ben strano.




Uffa




-Robin, e gli occhiali?-
Si sentiva furioso, che cosa pensava quella ragazzina? Se gli avevano dato degli occhiali per riuscire a non uccidere per sbaglio uno di loro forse era il caso che capisse che la questione era seria.
O pensava forse che lui ci tenesse a diventare un pollo arrosto?
Camminò velocemente verso la quindicenne osservandola stringersi tra le spalle, cercando qualche scusa.
Per un attimo pensò di potersi sfogare un po' su di lei, per una volta che gli capitava di non essere lui ad avere sbagliato.
-Sakaki...-
Il cacciatore abbassò la testa, pronto al rimprovero di Amon.





Non quanto lei




Si dibatteva, non voleva respirare, non doveva: il cloroformio l'avrebbe steso e allora non sarebbe più riuscito a difendersi dall'attacco dello stregone. Non voleva morire e si stava aggrappando con tutte le sue forze a qualsiasi possibilità di resistenza.
Ma stava facendo effetto, che lui lo volesse o meno. Così come quel potere, respinto solo in parte dall'orubo.
Sakaki perse la presa sul braccio dello stregone.
Stava per morire.
Una vampata e l'uomo indietreggiò, lasciandolo.
-Grazie, Robin.-


Sakaki, gli occhi che lottavano per chiudersi, rimase a guardarla allontanarsi con calma seguendo quei due.
Non sarebbe mai stato forte quanto lei.





Moto




Robin osservò attentamente Sakaki accendere il motore della moto: l'aveva vista guidare quasi sempre a lui.
-Mi dispiace, non ho portato un secondo casco.-
Robin sorrise, montando dietro di lui all'amazzone.
Il cacciatore lanciò un'occhiata dubbiosa alla lunga gonna di lei ma sembrò preferire non commentare.

-Ci rechiamo sul posto.-
Sakaki si voltò verso Robin, pensando con uno strano brivido che non erano mai andati in moto insieme.
-Meglio che ti reggi, questa non è come la tua Vespa.-
Ma le braccia di lei che gli stringevano il busto in qualche modo non sembrarono riuscire a calmare la sua tensione.





Gioco di squadra



Negli scontri Sakaki non era mai stato particolarmente coraggioso, quella volta stava facendo eccezione.
Si era frapposto tra lo stregone e Robin e quando quello cercò di attaccarli la difese con l'orubo.
Peccato non sembrasse fare effetto. Imperterrito continuò a sparare, finché una scarica non lo raggiunse, facendogli cadere la pistola a terra.
Fu Robin a difenderlo.
Sakaki strinse i denti e appena comparve un varco si tuffò, recuperando la pistola e arrivandogli addosso. Ce l'avrebbe fatta anche da solo.
Se aveva urlato il nome di Robin, era stato solo involontariamente.
Alla fine era stato invece un gioco di squadra.





Note: poi un giorno mi spiegheranno come ha fatto Robin a montare all'amazzone dietro a Sakaki e a non ammazzarsi sull'asfalto. Ma anche come fa Sakaki a fare le curve mettendo il piede a terra. u.ù Senza consumarsi.




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