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Caffè. di Arwen88
Categoria: Anime e Manga - Witch Hunter Robin
Rating: 14+
Personaggi: Altri, Robin Sena
Genere: Generale, Sentimentale, Introspettivo
Note: Drabble, Missing Moment, Slices of life, What if?
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Capitolo pubblicato il 18-04-2010
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Questa fanfiction non è a scopo di lucro. I personaggi appartengono ai rispettivi ideatori e detentori di Copyright.

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Cinque piccoli spaccati, cinque drabble da centodieci parole (contatore di Office), introspettive, missing moments, what if. L'ultima è un po' fangirlismo puro, sperando di non essere andata ooc. Nel caso capitemi, cerco di immaginare un po' di intimità.
Partecipa allo Sfiga Fandom Fest, prompt: Witch Hunter Robin, Robin, caffè




Caffè.




Robin si guardava attorno, il locale che le era stato indicato pareva veramente un posto a modo.
Le piaceva un po' tutto, la disposizione dei tavolini, il leggero profumo di cibo, l'aria calma che si respirava. Il gestore poi sembrava una brava persona.
C'erano persino le candele. Le erano sempre piaciuti i locali con le candele sui tavolini.
Quando l'uomo col grembiule le si era avvicinato aveva ordinato un caffè espresso. Attese con un po' di ansia l'ordine.
Dopo aver passato anni ad avere l'abitudine di concludere così i pasti, ora sentiva quel momento come fondamentale: il primo caffè della sua nuova vita in Giappone.
Fortunatamente non si dovette pentire.





La pioggia fredda aveva lavato via la tristezza di quei giorni, il lavoro incalzante, le missioni pericolose e frenetiche avevano aiutato a svuotare la mente.
Quando quella sera Robin entrò all'Harry's e vide Amon già seduto al bancone sorrise leggermente. L'ansia di non conoscersi a fondo, la paura di non essere accettata, quei pensieri erano svaniti. Ora pensava che sarebbe stato meglio fare piccoli passi, uno alla volta.
Prese posto al suo fianco e ordinò un caffè.
-Amon, tu ce l'hai una famiglia?-
-No.-
-Nemmeno io.-
Senza sapere nemmeno perché, si ritrovò a sorridere davanti a quel caffè.
Finalmente stavano parlando.
Era un inizio, un tentativo di approccio finalmente riuscito.






"Caffè espresso", "68".
Robin pigiò sui tasti della macchinetta del caffè.
Cadde il bicchiere di plastica e poi anche il liquido caldo. Lo zucchero ed il bastoncino.
Dopo il bip, Robin si inchinò, la catena che portava attorno alle spalle si mosse appena, e prese il caffè istantaneo.
Bollente. Ed il gusto non aveva niente a che vedere con quello preparato dal padrone dell'Harry's.
Chissà poi se c'era veramente il caffè o solo qualche aroma.
La ragazzina soffiò un po' e poi bevette ancora, reprimendo una smorfia di disappunto, ripensando al sapore dell'espresso o alle ciambelle di Michael.
No, quel caffè non contribuiva certo a lenire il dolore della lontananza.






-Doujima, devo parlarti.-
La ragazza la interruppe agitando una mano.
-Non fare quella faccia, dai: oggi ci divertiamo! Ti offro qualcosa io, cosa prendi?-
Robin guardò con un sorriso Kobai in piedi davanti a lei, le braccia incrociate.
-Il solito.-
L'uomo annuì, allontanandosi, ma Doujima assunse un'espressione scioccata.
-Un espresso? Come puoi bere solo un espresso per festeggiare la vittoria?-
Robin continuò a sorridere, abbassando lo sguardo sulla superficie lignea.
-Doujima, io e Amon andremo via per un po'.-
Un sospiro, l'abbassarsi delle spalle. Poi il sorriso tornò su quelle labbra sottili.
-Me ne occupo io di dirlo agli altri, non preoccuparti.-
Grata, Robin la fissò negli occhi.
-Grazie, Doujima.-






Il sibilo della caffettiera, il profumo dell'aroma preferito, portarono Robin a sfregare un po' il viso contro la federa di cotone bianco, gli occhi ancora chiusi. Furono i passi e l'abbassarsi del materasso a farla sorridere, poco prima che la voce di Amon risuonasse bassa e sensuale affianco al suo orecchio.
-È inutile che fai finta di dormire ancora, sai? Sono almeno cinque minuti che so che sei sveglia. E poi il caffè si raffredderà.-
Si sentiva bene che sotto il rimprovero c'era una punta di divertimento, così Robin non si preoccupò troppo di nascondere il proprio sorriso, voltandosi a guardarlo.
-E se lo lasciassimo raffreddare?-

-Oh, che cattiva ragazza...-







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