Iniziative
FW.it nel Mondo
Rules, Help & Co
Il Blu Coniglio e le uova dei Karasu Tengu. di Arwen88
Categoria: Anime e Manga - Tsubasa Reservoir Chronicle/xxxHolic
Rating: Per tutti
Personaggi: Kimihiro Watanuki, Shizuka Doumeki, Yuko Ichihara, Quasi tutti
Genere: Comico, Commedia, Mistero
Note: Missing Moment, Shonen-ai, What if?
Aggiungi la storia ai preferiti | Segui la storia
Stampa il capitolo | Stampa la storia
Capitolo pubblicato il 28-03-2010
Commenti al capitolo - 1

Questa fanfiction non è a scopo di lucro. I personaggi appartengono ai rispettivi ideatori e detentori di Copyright.
<<

Testo su Tutta la Pagina Testo sull'80% della Pagina Testo sul 60% della Pagina # Aumenta Interlinea Interlinea Normale Riduci Interlinea # Ingrandisci il Font Reimposta il Font Rimpicciolisci il Font






Capitolo 7 - Ritorno alla normalità






Lunedì


La primavera era arrivata: Watanuki lo capì quando la mattina dell'ultimo giorno di vacanza aprì gli occhi, svegliato dal canto degli uccellini, e guardando fuori dalla finestra vide i fiori dei ciliegi in boccio sull'albero davanti alla sua finestra.
Tutta la poesia del momento sparì però dal suo animo quando sentì alle proprie spalle la voce annoiata del compagno di stanza.
-Guarda che se non scendi dal mondo dei sogni la colazione al piano di sotto si raffredderà.-
Watanuki si voltò, leggermente inviperito, il sorriso scomparso dalle sue labbra.
-Lo so, cosa credi?-
A passo di marcia e con la delicatezza di un elefante si infilò nel bagno, sbattendo la porta alle proprie spalle.

Il ragazzo scese al piano di sotto trovando gli altri ad un tavolino davanti sulla veranda.
Himawari lo salutò con un sorriso e Watanuki quasi rotolò fino a lei, un gran sorriso sulle labbra mentre si sedeva al suo fianco, di fronte alla strega.
In grembo alla ragazzina c'era Mokona il ghigno furbo, nascosto dai camerieri, accettando i biscotti al cioccolato che lei gli passava.
Yuko non smise di fissarlo da sopra la tazza di tè.
-Era ora, bell'addormentato...-
Il ragazzo grugnì il proprio disappunto per poi però dimenticarlo quando Himawari gli rivolse un nuovo sorriso.
-Avete fatto tardi ieri notte?-
Watanuki arrossì furiosamente temendo che la frase potesse essere colta in senso ambiguo, cercando invece di trovare la risposta in assoluto meno fraintendibile.
Ma Doumeki, figura fino a quel momento completamente dimenticata nonostante fosse seduto alla sua destra, posò la tazzina sul tavolino con un leggero rumore, precedendolo nel rispondere, servendosi con calma del latte fresco.
-Sì. Ma è colpa di Watanuki, fosse stato per me saremmo pure rimasti in stanza ma lui non ha resistito all'idea delle terme semi deserte e così si è fatto più tardi del previsto.-
Così, semplicemente, ignorando l'orrore dipinto sul viso del suo compagno di stanza, finì di versarsi il latte.
-Senza contare che stamattina non voleva svegliarsi perché era troppo stanco.-
E masticò il proprio biscotto.
Incurante dell'imminente infarto del pupillo della strega e del gran sghignazzare di quest'ultima.
Con tutto il candore possibile, Himawari però sorrise ai due ragazzi.
-Sono contenta che vi siate divertiti!-
-Noooo! Himawari, non è come pensi!-


Tornarono in città nel primo pomeriggio, rinfrancati dalla breve vacanza alle terme e dagli ottimi stuzzichini che venivano là preparati.
Himawari li salutò con un grazioso sorriso poco dopo la loro discesa dal treno, prima di tornare a casa coi propri genitori. Ai due ragazzi, alla strega e a Mokona, non rimase altro che tornare al negozio.

Appena varcarono la soglia del negozio vennero assaliti da Maru, Moro e la Volpe del Tubetto, entusiaste del loro ritorno.
Arrivata alla porta del salotto, Yuko si voltò, un sorriso divertito sul viso, lo sguardo fisso sul ragazzo che, paonazzo in viso, cercava di non farsi strangolare dalla Volpe felice di rivederlo ma irritata per essere stata lasciata a casa per tre giorni solo perché non poteva accedere alle terme.
-Ora, caro, che ne dici di fare una cosetta per noi?-
Watanuki non la guardò nemmeno, andando in cucina per mettersi il grembiule da cucina, anticipandola con tono annoiato.
-Sì, sì: ora faccio il tè e poi vi prendo la birra.-
Yuko però sorrise, cantilenando.
-Non è ciò che intendevo!-
Il ragazzo si girò, sorpreso.
-Ah, no?-
-No! Voglio... un uovo di cioccolata!-
Watanuki sbatté le palpebre, confuso, guardando la strega tesa in avanti con Mokona sulla spalla, intenti entrambi a prodigarsi in grandi sorrisi.
-Che?-
A quell'ennesima dimostrazione di scarsa capacità interpretativa, Yuko mise il broncio.
-Un uovo di cioccolata! Ieri era Pasqua, oggi è Pasquetta, voglio un uovo di cioccolata!- vedendo però come il giovane stesse per reagire male, digrignando i denti, si affrettò a concludere la propria frase. -D'altra parte, io non ho detto a Himawari della tua pessima figura nella vasca ieri sera...-
Il tuttofare della strega assunse per pochi secondi un'espressione terrificata prima di sospirare sconfitto, la figura che si incurvava sotto il peso della tristezza.
-E dove lo trovo il cioccolato?-
La strega fece strada verso la cucina, Mokona in spalla, per aprire davanti al suo sconvolto dipendente un'antina.
All'interno della quale vi erano almeno quindici chili di cioccolato.
-Tadaaan!-
-Ma... Ma ce n'è per un esercito!-
La strega lo fissò con un sopracciglio inarcato, un filino seccata.
-Non devi mica usarlo tutto. Bastano tre uova!-
-Tre?-
-Certo! Una per me, una per Mokona e una per Doumeki!-
Il ragazzo però la guardò accigliato, poco convinto.
-Perché anche a Doumeki?-
-Vuoi che ti trovi un altro modo per ripagarlo?-
-Va bene così, faccio l'uovo!-
Fu così che il giovane si mise di corsa all'opera con un gran rumore di pentole e mestoli, il viso arrossato, lasciato in pace dalla strega che ridendo si allontanava dalla stanza.


-Watanuki, è squisito! Sei un cuoco fantastico!-
-Fantastico!-
-Watanuki è un cuoco fantastico!-
Il ragazzo arrossì a quei complimenti inaspettati, contento che per lo meno le sue fatiche venissero ripagate dalla felicità della strega e di Mokona, nonché ripetute e gridate ai quattro venti dalle due bambine che correvano in tondo.
-Beh, grazie, ma non è niente di speciale, sono solo tre piccole uova.-
Ma Yuko posò con eleganza il viso sul palmo della mano, guardandolo con uno sguardo scintillante.
-E invece è un capolavoro culinario... E perciò va festeggiato! Vai col party!-
Watanuki rimase interdetto, l'espressione stupita.
-Party?-
Sia Yuko che la palletta nera alzarono il pugno in aria, giubilanti.
-Sì! Vai con gli spuntini e il sakè!-
Per la prima volta in quella serata si sentì infine la voce di Doumeki.
-Basta che ci sia l'Inari sushi.-
E paradossalmente, o forse neppure tanto, fu questo a far esplodere il pupillo della strega.
-Ma si può sapere perché sei fissato con l'Inari sushi?-
Ma le urla nella stanza risparmiarono al custode del tempio di rispondere.
-Sakè! Sakè!-
Watanuki si guardò attorno, esasperato.
Doumeki ripeté con estrema calma la propria richiesta, sperando che il cuoco così non se ne scordasse.
-Inari sushi.-
I nervi del ragazzo così saltarono definitivamente e Watanuki si attaccò al collo dell'arciere, strangolandolo con un ringhio.
-Finiscila, tu!-
Ma il custode del tempio non rispose, limitandosi a sorridere, la bocca piena di cioccolato.



Fine






Grazie a tutti coloro che hanno letto e hanno deciso di commentare. Spero vi sia piaciuta!


Inari sushi: tipo di sushi, si tratta più o meno di una tasca di tofu fritto con dentro il sushi, in Holic compare spesso di forma triangolare. ^^ Come le orecchie di volpe!


↑ Torna in Cima ↑

<<




#libriattesi
Il ritorno
Jennifer L. Armentrout
Genere
Paranormal Romance
Data di uscita
12-04-2018
Fragile è la notte
Angelo Petrella
Genere
Noir
Data di uscita
12-04-2018
L'altra moglie
Kerry Fisher
Genere
Thriller Psicologico
Data di uscita
12-04-2018