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Il Blu Coniglio e le uova dei Karasu Tengu. di Arwen88
Categoria: Anime e Manga - Tsubasa Reservoir Chronicle/xxxHolic
Rating: Per tutti
Personaggi: Kimihiro Watanuki, Shizuka Doumeki, Yuko Ichihara, Quasi tutti
Genere: Comico, Commedia, Mistero
Note: Missing Moment, Shonen-ai, What if?
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Capitolo pubblicato il 25-03-2010
Commenti al capitolo - 1

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Capitolo 4 - L'uovo di Karasu Tengu






Sabato



Il sole saliva lento in cielo, scaldando la temperatura, accaldando i due ragazzi umani che camminavano per i campi, allontanandosi dalla montagna scura, diretti al luogo in cui viveva la Zashiki Warashi.
Doumeki procedeva spedito come sempre, lanciando solo talvolta occhiate preoccupate al ragazzo al suo fianco. All'ennesima sguardo, Watanuki si decise con una punta di irritazione a chiedergli perché lo stesse controllando.
La risposta fu semplice: -Non vorrei che ti addormentassi mentre camminiamo.-
E se pure una risposta simile in passato avrebbe probabilmente scatenato le furie del ragazzo, allora dovette chinare il capo, dicendosi che effettivamente la preoccupazione del compagno di viaggio poteva essere fondata vista la sua recente tendenza ad addormentarsi.
Fu in quel momento, mentre era concentrato proprio su quei pensieri, che tutto divenne scuro attorno a lui.
Watanuki arrestò i propri passi, guardandosi attorno preoccupato.
Né l'arciere né la volpe erano più al suo fianco e d'improvviso si chiese se non avesse attraversato il passaggio verso una nuova dimensione senza nemmeno accorgersene.
Ma quando si accorse di non avere più con sé neppure lo zainetto capì che forse si era addormentato veramente e quello era un sogno.
-Accidenti, devo trovare subito il modo di uscire da questo sogno e tornare dagli altri, non posso farli aspettare!-
Con queste parole il ragazzo si incamminò nel buio, cercando un passaggio per tornare dagli amici.
D'improvviso qualcosa di più chiaro splendette per terra e lui di corsa vi si avvicinò, accorgendosi quando vi fu di fronte che si trattava di un uovo delle stesse dimensioni di quelli trovati nella tana del Blu Coniglio.
Lentamente si inginocchiò per osservarlo da più vicino, senza toccarlo per timore di poterlo rompere.
Quasi avesse captato i suoi pensieri, dall'uovo provenne un piccolo rumore e Watanuki sgranò gli occhi, cadendo seduto per terra.
Piano piano il rumore si ripeté, stavolta leggermente più forte, e sulla superficie liscia e perfetta del guscio comparve una piccola crepa che dopo poco prese ad allungarsi, scendendo verso la base in un zigzagare di increspature.
Si stava aprendo.

Watanuki aprì gli occhi, svegliandosi sdraiato sull'erba.
Doumeki lo sovrastava con espressione preoccupata mentre la Volpe del Tubetto gli leccava con amore la mano.
-Stai bene?-
Watanuki si sistemò gli occhiali sul naso, rimettendosi a sedere.
-Sì, ho sognato.-
-Mio nonno?-
Il ragazzo negò col capo.
-No... Ma credo sia meglio riportare quelle uova subito alla Zashiki Warashi.-

Passarono nuovamente nei pressi del prato dei Narcisi, tappa che Watanuki aveva insistito per fare affinché la Volpe potesse tornare alla sua forma ridotta.
Fu il suono di un flauto ad avvertire i due ragazzi di essere finalmente vicini alla fonte dello spirito del focolare.

Quando arrivarono alla montagna spirituale trovarono lo spirito seduto in riva al laghetto; la ragazza li vide ed il suo sguardo si illuminò, si alzò e corse loro incontro, le falde del kimono che svolazzavano dietro di lei.
-A-avete trovato le uova?-
Watanuki le sorrise annuendo ed estrasse il fagottino dallo zainetto, porgendoglielo.
La ragazza lo prese con un gran sorriso e sciolse il nodo, scoprendo le uova, stringendole delicatamente al petto.
-Grazie!-
Watanuki sorrise, negando col capo, e Doumeki porse la domanda che da un po' frullava nella testa dei due ragazzi.
-Che te ne fai di queste uova?-
La ragazza sorrise asciugandosi delle piccole lacrime che scendevano dai suoi occhi.
-Molti non lo sanno, ma i Karasu Tengu nascono dalle uova e presto ne dovrebbero nascere tre proprio da ognuna di queste. Quando il Blu Coniglio le ha rubate ero disperata, non sapevo più che fare. Fortunatamente la Ame Warashi ha pensato a Yuko. Mi spiace solo di non essere potuta venire io di persona, ma non potevo allontanarmi dalle altre.-
Doumeki inarcò appena un sopraciglio.
-Ma ti riferisci a quei piccolini con lo skateboard?-
La ragazza annuì seria, prima di tornare a sorridere, inchinandosi per ringraziarli.
-Non so cosa avrei fatto senza di voi, ormai dovrebbe quasi essere l'ora della schiusa!-
Watanuki si grattò la testa, imbarazzato, schernendosi, e Doumeki al suo fianco sbuffò appena osservandoli, lo sguardo annoiato che si spostava sul cielo dove il sole ormai era più che alto.
-Credo sia meglio se ci sbrighiamo a riportare l'anello alla Ame Warashi o non faremo in tempo per prendere l'ultimo treno.-
Improvvisamente il pupillo della strega si ricordò che il giorno dopo sarebbe stata domenica e il penultimo giorno della vacanza.
-Accidenti è vero, dobbiamo muoverci! Aspetta, tu devi farti curare! Che facciamo?-
Ma la voce sottile dello spirito interruppe le sue disperazioni, facendoli voltare entrambi.
-Io, se volete, posso chiamarla, chiederle di venire qui. Così lui potrebbe medicarsi le ferite mentre attendiamo il suo arrivo e non perdereste il vostro tempo prezioso.-
-Davvero puoi?-
-Sì...-
Doumeki osservò ancora il compagno assumere un'espressione ebete e lo spiritello arrossire completamente in viso, e tornò a sbuffare.


Per il compenso dite alla strega che mi farò sentire in settimana!



Con una grande ondata di acqua calda i due ragazzi riemersero bagnati fradici dalla vasca nel bagno di Yuko.
L'attenzione di Watanuki si soffermò sull'orologio a forma di Mokona bianco posto sulla toeletta, le lancette terminanti in piccoli cuoricini ferme sulle sette meno dieci.
-Facciamo in tempo per l'ultimo treno.-
-Non lo vorrai prendere in questo stato, vero?-
Il ragazzo seguì lo sguardo dell'arciere e rendendosi così pienamente conto dei vestiti completamente zuppi incollati ai loro corpi. Un breve sospiro sfuggì dalle sue labbra mentre scrollava le spalle.
-No, no. Dai su, facciamoci una doccia veloce e andiamo in fretta alla stazione.-
Doumeki incrociò le braccia al petto, serio.
-Falla prima tu...-
A quell'uscita Watanuki si voltò sorpreso, lentamente stava per cercare di convincersi a ringraziarlo per la premura quando l'altro completo la propria frase.
-Così puoi iniziare a preparare lo spuntino.-
-Pensi solo a mangiare!-



Arrivarono alle terme verso le undici di sera.
Nell'atrio della struttura incontrarono Yuko e Himawari, la prima con un kimono che la scopriva in modo quasi osceno, la seconda invece con un'aria estremamente rilassata in kimono rosa pallido.
Watanuki le corse in contro con un gran sorriso, gli occhi lucidi per la felicità, registrando ogni più piccolo particolare del suo aspetto.
-Finalmente ci avete potuto raggiungere, qui è magnifico! La nostra pelle è diventata liscia liscia!-
La ragazza sorrideva apertamente passandosi una mano sulla guancia e Watanuki si sentiva in paradiso. Luogo di beatitudine che scomparve quando Yuko gli mise un braccio sulla spalla, facendolo ritornare alla realtà, avvicinando il viso a cinque centimetri dal suo, un sorriso che non prometteva nulla di buono e uno strano sguardo negli occhi.
-Allora, com'è andata?-
Watanuki sospirò, rassegnato al doverle fare rapporto ma comunque lanciando occhiate preoccupate alla "sua" Himawari che poco lontano chiacchierava con Doumeki.
-Bene. Abbiamo catturato il Blu Coniglio e riportato le uova alla Zashiki Warashi, lì abbiamo incontrato anche la Ame Warashi e le abbiamo dato l'anello. Poi siamo passati dal laghetto e siamo tornati al negozio per poi venire qui con l'ultimo treno.-
-E poi?-
-Poi cosa?-
La strega si spostò dalla sua spalla per potergli tirare una gomitata nelle costole prima di mettere la mano davanti alle labbra per bisbigliare.
-Andiamo, voi due, due ragazzi nel fior fiore della gioventù, soli soletti così lontani da casa... come una coppia di sposini novelli!-
-COSA?-
Watanuki accompagnò l'urlo scioccato con un salto all'indietro ed un furioso rossore, ma prima che potesse dire anche solo qualcosa alla strega che ora sghignazzava apertamente, Himawari, seguita da un Doumeki dall'espressione più indifferente che mai, gli si avvicinò preoccupata.
-Watanuki, ho da darti una cattiva notizia: c'è rimasta solo una stanza.-
Senza capire bene, il ragazzo passò lo sguardo da lei a Yuko all'arciere che però era concentrato su un dipinto appeso alla parete.
-E allora?-
-Beh, dovrai condividerla con Doumeki e... è una matrimoniale...-




continua...



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