Iniziative
FW.it nel Mondo
Rules, Help & Co
Lilo & Sith di Alexandra Tomyris
Categoria: Crossover - Film
Rating: 14+
Personaggi: Non indicati
Genere: Avventura
Note: Non indicate
Aggiungi la storia ai preferiti | Segui la storia
Stampa il capitolo | Stampa la storia
Capitolo pubblicato il 10-02-2019
Commenti al capitolo - 0

Questa fanfiction non è a scopo di lucro. I personaggi appartengono ai rispettivi ideatori e detentori di Copyright.
<< >>

Testo su Tutta la Pagina Testo sull'80% della Pagina Testo sul 60% della Pagina # Aumenta Interlinea Interlinea Normale Riduci Interlinea # Ingrandisci il Font Reimposta il Font Rimpicciolisci il Font

Invano Nani cercò di convincere Cobra Bubbles che quello che aveva visto (Lilo trascinata in una rissa fra Sith? Lilo picchiata da Nergal?) non era esattamente quello che sembrava. Bubbles aveva detto: - Io lo so che lei ci ha provato, Nani. Davvero, lo so. Ma deve considerare ciò che è bene per Lilo. Anche se questo vuol dire fare un passo indietro. Verrò a casa vostra domani mattino a prendere Lilo. Mi dispiace.
Cobra Bubbles se n’era andato, lasciando Nani come congelata. Dave, che aveva preso Lilo per mano, si era avvicinato a lei.
-Nani, c’è qualcosa che posso fare?
-No, David. Penso di dover portare Lilo a casa, adesso. Abbiamo molto di cui parlare. Grazie.
Si era avviata con Lilo, tutte e due molto silenziose. Nergal aveva esitato, poi aveva fatto per seguirle. Dave gli aveva messo una mano sul braccio, fermandolo.
-Sai – gli aveva detto – pensavo davvero che avessero una possibilità. Ma poi sei arrivato tu.
Ora, un’ora dopo, erano tutti e tre intorno al tavolo della cucina. Nergal, che era consapevole di essere responsabile di tutto quello che era accaduto, fu il primo a rompere un silenzio che durava esattamente da un’ora.
-Non porteranno via Lilo da noi, Nani. Io lo impedirò.
-Tu hai già fatto abbastanza – disse Nani. – E non c’è nessun “noi”.
Nergal tacque.
-Non è colpa sua – intervenne Lilo.
-Come puoi dire una cosa del genere? Dopo che ti ha anche dato uno schiaffo? -. Nani fissò Nergal irata. – Nessuno prende a schiaffi mia sorella. La punisco io cinque volte al giorno, coi mattoni, dentro a una federa…-. E scoppiò a piangere.
Nergal guardò ovunque tranne che nella sua direzione, imbarazzato. Lilo, allarmata, scese dalla sedia e salì sulle ginocchia di sua sorella. Nani abbracciò Lilo e si dondolò avanti e indietro, singhiozzando, incurante del Sith molto a disagio seduto a un metro da lei.
Lilo mise le mani sulle guance bagnate di Nani. – Non è stata colpa di Nergal. Quel tizio mi ha aggredito e lui mi ha salvato. Poi si è arrabbiato con me solo perché era spaventato del rischio che avevo corso.
-Santo cielo, Lilo, è un mostro! Come fai a non accorgertene?
-E’ il mio maestro – disse Lilo. – E non succederà più quando sarò più avanti nell’addestramento.
Nani saltò in piedi, rischiando di scaraventare Lilo per terra.
– L’addestramento! Il tuo maestro! Adesso basta! Voglio sapere a che gioco state giocando, voi due. Voglio sapere perché mia sorella oggi ha rischiato di morire! Voglio sapere chi sei tu! – urlò a Nergal.
Nergal la fissò. – Lilo si fida di me. E tu dovresti fare lo stesso.
-Io non mi fido affatto di te – disse Nani con furia, e si precipitò fuori casa. Lilo lanciò a Nergal un’occhiata impotente e la rincorse.
Nergal si alzò lentamente e salì le scale. La cosa più importante, ora, non erano i drammi di Nani, ma trovare un modo di impedire a Cobra Bubbles di portarsi via la sua apprendista. Ucciderlo appena avesse messo piede nella casa sarebbe stata la cosa più facile, ma non avrebbe risolto niente: un altro sarebbe arrivato al suo posto. E magari portandosi dietro una task force della Repubblica.
Forse poteva fuggire. Trovare la nave di Shuhari e Athanor, caricarci su Lilo e scappare. Avrebbero continuato l’addestramento di Lilo con calma, e Lilo avrebbe preso il posto di Victor, prendendo con Nergal il posto che spettava ai Sith nella galassia. Lilo avrebbe fatto resistenza, all’inizio, ma una volta che avesse accettato la perdita di Nani come necessaria (e care grazie che Nergal non le chiedeva di ucciderla per rimediare alla disastrosa prova con Shuhari e dimostrargli la sua lealtà), Nergal era sicuro che le potenzialità di Lilo si sarebbero attualizzate al meglio. Presto, non avrebbe avuto più alcuno scrupolo a fare tutto quello che Nergal le chiedeva, compreso ingannare e uccidere, e avrebbe appreso e compreso tutti i segreti del Lato Oscuro. L’avrebbe aiutato a vendicarsi di Semarid e avrebbero ricostruito l’Ordine. E anche se Lilo un giorno l’avesse ucciso per prendersi il suo posto, Nergal avrebbe saputo di aver fatto la scelta giusta mettendo il destino dell’Ordine nelle mani di quell’apprendista.
Guardò fuori dalla finestra del corridoio. Nani e Lilo erano su un’amaca. Nani cullava Lilo e le cantava qualcosa.
Nergal si sentì strano, come provando la mancanza di qualcosa che in realtà non aveva mai avuto. Entrò nella stanza di Lilo e si guardò intorno senza sapere bene perché ci fosse entrato. L’orrenda Scrub lo guardava arcigna da un angolo. Nergal decise di concedere a Lilo di portarsela dietro. Le doveva almeno questo.
Si sedette sul letto di Lilo. Mise la mano su qualcosa e quando guardò scoprì che si trattava della fotografia dei genitori di Lilo. La guardò con attenzione. Nani aveva forse diciassette anni e Lilo sette od otto. Sollevava uno sguardo adorante sul padre, che somigliava a Nani in modo impressionante, mentre la madre aveva gli occhi della forma esatta di quelli di Lilo. Nergal si chiese improvvisamente, per la prima volta da quando aveva tredici anni, se sua madre gli fosse somigliata. O suo padre. E si chiese se sua madre avesse mai pensato a lui dopo averlo dato a Semarid. Si chiese cosa si provasse a crescere con una famiglia vera.
-Quelli siamo noi come eravamo una volta.
Nergal alzò lo sguardo. Lilo era comparsa sulla soglia. Si avvicinò al letto, ci si arrampicò e salì in grembo a Nergal come aveva fatto con Nani. Toccò la fotografia ma non gliela tolse di mano. – Stava piovendo, e i miei erano usciti in macchina. Ai tuoi genitori cos’è successo?
-Non lo so.
-La notte ti sento piangere.
Nergal, che non ne aveva idea, la guardò sorpreso.
-Sogni i tuoi genitori?
-Forse sogno Victor. Non sono sicuro. Non ricordo i miei sogni.
Lilo annuì. – So che è per questo che non sorridi mai e che mi picchi.
Nergal non si scusò. Invece disse: -Non possiamo restare qui, Lilo.
-Io non posso abbandonare mia sorella, ha solo me.
-L’abbandonerai quando Cobra Bubbles ti porterà via.
Gli occhi di Lilo lampeggiarono. – Sono un’apprendista Sith. Nessuno mi porta via sei io non voglio.
-Io non posso restare qui. Athanor e Shuhari mi stanno col fiato sul collo e mettono in pericolo te e tua sorella.
-Io e te insieme, maestro, possiamo tenerli a bada.
-Non posso essere il tuo maestro se tu decidi di restare qui.
Lilo lo guardò con una serietà che la fece sembrare improvvisamente più vecchia di dieci anni. - La nostra famiglia è piccola, adesso, e non abbiamo molto. Ma se vuoi, tu puoi farne parte e noi ti ameremo. “Famiglia” significa che nessuno viene abbandonato, ma se tu vuoi andartene, puoi farlo. Io mi ricorderò di te. Mi ricordo di tutti quelli che se ne vanno.


↑ Torna in Cima ↑

<< >>




#libriattesi
Il ritorno
Jennifer L. Armentrout
Genere
Paranormal Romance
Data di uscita
12-04-2018
Fragile è la notte
Angelo Petrella
Genere
Noir
Data di uscita
12-04-2018
L'altra moglie
Kerry Fisher
Genere
Thriller Psicologico
Data di uscita
12-04-2018