Lost in a fairytale di El Defe
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Capitolo pubblicato il 17-12-2009
Commenti al capitolo - 3
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Note: bon, facevo parte degli Autori dell'Avvento di Fanworld.it, non c'è molto da dire XD Buon Natale, e spero che il regalino vi piaccia *_*v
Beta-reader: Lizzi.
Data: Novembre 2009.
Disclaimer: È tutta roba mia. Tutta. E se la trovo smembrata altrove userò i vostri organi genitali come linea di pendenti per la Murrina gioielli, per poi piantarvi un palo nel didietro in modo da farvi quanto più male possibile, indipendentemente da quanto vi piaccia (cit.). Un po' difficile sfuggirmi, sono piuttosto tenace ^O^.
Questa storia è protetta da una licenza.
Un ciocco crepita per qualche istante contro la parete del camino e Fausto sceglie proprio quel momento per rigirarsi sul divano in un brontolio confuso, in preda a un sonno quantomeno agitato che ha la meglio sul freddo intenso che attanaglia la zona nella sua presa umida e nevosa. Contemporaneamente, l’invisibile convegno degli altri presenti nel piccolo soggiorno, spaventato, si lascia sfuggire un inudibile quanto corale gemito, spaventati come sono dalla possibilità di essere scoperti a fare bisboccia al calduccio.
«Tutto a posto» mormora Li, facendo capolino dall’angolo del divano con la sua testina arruffata, sorvegliando attentamente Fausto che annuncia con un grugnito di stare ancora dormendo. «C’è mancato davvero poco, stavolta.»
«Perché dobbiamo correre sempre questi rischi?»
«Che palle, Lu, è proprio il caso di dirlo.» È La a sbottare acida e con tutta la grazia di uno scaricatore di porto: del resto, tutto quello che sa l’ha imparato dai figli di Fausto e Liliana – se passano il loro tempo a guardare reality show nonostante la loro continua attività non è certo colpa loro; dovrebbero essere i genitori a badare ai figli, da che mondo è mondo! «Fatti un giro sul festone e non scassa-»
«La, sii più educata» sussurra Le, con grazia compita; si lascia scivolare lungo la curva della sedia a dondolo, senza alcuno scricchiolio, e con una capriola atterra di fianco alla compagna e comincia a lisciarsi le balze dell’abito.
«Io parlo come mi pare.»
«Non finché ci sono io a farvi da balia» sibila, rivolgendosi poi a Lu. «E tu non brontolare: si sta così bene qui e dormono tutti, è anche un nostro diritto stare al caldo finché si può.»
«Sarà» esclamano in coro Lu e La, il primo sbuffando ma riavvicinandosi in fretta al fuoco per assaporarne il tepore, la seconda incrociando le braccia. Le, considerando la vicenda chiusa, fluttua leggiadra seguendo un festone argentato che gira intorno al piccolo abete; il fuoco riverbera piacevolmente contro la superficie lucida delle palline, ma le luci sono ancora spente e probabilmente, pensa Le, lo resteranno fino alla vigilia.
«Liliana le accenderà soltanto per tradizione» sospira Li, svolazzando fino al suo fianco e leggendole in viso ciò che tutti pensano. «Ma non avrebbe neanche messo su l’albero, se fosse stato per lei.»
«Puoi biasimarla? Non parla con Fausto da quando lui le ha confessato la sua idiozia, Pamela e Giorgio hanno fiutato l’aria infida e vogliono passare il Natale con gli amici… sarà molto triste, questo Natale.»
Li piagnucola – Le lo abbraccia, ignorando lo sgomento di La e Lu, stringendolo come se fosse lei la più grande e forte di tutti – e ancora non si è calmato quando le risponde. «Perché l’ha tradita? È così… stupido.»
«Non darti colpe. Non puoi seguirlo ovunque.» Li tira su col naso, prima di sorridere e darle un bacio sulla fronte. «E poi possiamo sperare in Ly e in tuo fratello, non buttiamoci giù.»
«Sei proprio sicura di star bene, Le?» La si mette a squadrarla come se fosse un mostro, una fatina senza ali o con due braccia sole o qualcosa del genere. «Sei incredibilmente fiduciosa. Stento a riconoscerti» aggiunge, fissandola di sotto in su.
A Le scappa una risatina, ma non risponde, e il crepitio del fuoco avvolge di nuovo i quattro esseri in un silenzio che non è tale, perché vedono Ly attraversare l’aria in un ronzio sottilissimo, sul viso angoloso e splendente la smorfia furba di chi sa di aver vinto ma non vuole darlo a vedere, e cominciano già a festeggiare senza farsi scoprire. Liliana entra in soggiorno pochi istanti dopo, stringendosi nella vestaglia, e Le fa un cenno allarmato a Lu, che dà un calcio lievissimo alla caviglia di Fausto e lo costringe a svegliarsi e a mettersi a sedere sul divano. I due si fissano a lungo, pentimento e perdono che si riflettono ognuno nello sguardo dell’altro. Si abbracciano.
«Ottimo lavoro, Ly» squittisce La, che balla abbarbicata a Lu nell’angolo più buio della sala. Le e Li guardano inteneriti le lacrime di Fausto e Liliana riflettere il chiarore delle fiamme e brillare più forte e più belle di cento luci; e quando Lo torna dal gruppo e, con un risolino ingenuo, li avvisa che curiosamente i due ragazzi hanno una gran voglia di restare a casa per Natale e di rimandare le vacanze con gli amici fino a Capodanno, la felicità degli spiriti sembra riempire l’intera casa fino a farla esplodere, trascinando Li e Le a rotolarsi tra gli aghi di pino e a nascondersi misteriosamente.
Noticine: perché Li regna incontrastato come uno degli errori più comuni anche tra i buoni e giusti XD
Beta-reader: Lizzi.
Data: Novembre 2009.
Disclaimer: È tutta roba mia. Tutta. E se la trovo smembrata altrove userò i vostri organi genitali come linea di pendenti per la Murrina gioielli, per poi piantarvi un palo nel didietro in modo da farvi quanto più male possibile, indipendentemente da quanto vi piaccia (cit.). Un po' difficile sfuggirmi, sono piuttosto tenace ^O^.
Questa storia è protetta da una licenza.
Lost in a fairytale
Un ciocco crepita per qualche istante contro la parete del camino e Fausto sceglie proprio quel momento per rigirarsi sul divano in un brontolio confuso, in preda a un sonno quantomeno agitato che ha la meglio sul freddo intenso che attanaglia la zona nella sua presa umida e nevosa. Contemporaneamente, l’invisibile convegno degli altri presenti nel piccolo soggiorno, spaventato, si lascia sfuggire un inudibile quanto corale gemito, spaventati come sono dalla possibilità di essere scoperti a fare bisboccia al calduccio.
«Tutto a posto» mormora Li, facendo capolino dall’angolo del divano con la sua testina arruffata, sorvegliando attentamente Fausto che annuncia con un grugnito di stare ancora dormendo. «C’è mancato davvero poco, stavolta.»
«Perché dobbiamo correre sempre questi rischi?»
«Che palle, Lu, è proprio il caso di dirlo.» È La a sbottare acida e con tutta la grazia di uno scaricatore di porto: del resto, tutto quello che sa l’ha imparato dai figli di Fausto e Liliana – se passano il loro tempo a guardare reality show nonostante la loro continua attività non è certo colpa loro; dovrebbero essere i genitori a badare ai figli, da che mondo è mondo! «Fatti un giro sul festone e non scassa-»
«La, sii più educata» sussurra Le, con grazia compita; si lascia scivolare lungo la curva della sedia a dondolo, senza alcuno scricchiolio, e con una capriola atterra di fianco alla compagna e comincia a lisciarsi le balze dell’abito.
«Io parlo come mi pare.»
«Non finché ci sono io a farvi da balia» sibila, rivolgendosi poi a Lu. «E tu non brontolare: si sta così bene qui e dormono tutti, è anche un nostro diritto stare al caldo finché si può.»
«Sarà» esclamano in coro Lu e La, il primo sbuffando ma riavvicinandosi in fretta al fuoco per assaporarne il tepore, la seconda incrociando le braccia. Le, considerando la vicenda chiusa, fluttua leggiadra seguendo un festone argentato che gira intorno al piccolo abete; il fuoco riverbera piacevolmente contro la superficie lucida delle palline, ma le luci sono ancora spente e probabilmente, pensa Le, lo resteranno fino alla vigilia.
«Liliana le accenderà soltanto per tradizione» sospira Li, svolazzando fino al suo fianco e leggendole in viso ciò che tutti pensano. «Ma non avrebbe neanche messo su l’albero, se fosse stato per lei.»
«Puoi biasimarla? Non parla con Fausto da quando lui le ha confessato la sua idiozia, Pamela e Giorgio hanno fiutato l’aria infida e vogliono passare il Natale con gli amici… sarà molto triste, questo Natale.»
Li piagnucola – Le lo abbraccia, ignorando lo sgomento di La e Lu, stringendolo come se fosse lei la più grande e forte di tutti – e ancora non si è calmato quando le risponde. «Perché l’ha tradita? È così… stupido.»
«Non darti colpe. Non puoi seguirlo ovunque.» Li tira su col naso, prima di sorridere e darle un bacio sulla fronte. «E poi possiamo sperare in Ly e in tuo fratello, non buttiamoci giù.»
«Sei proprio sicura di star bene, Le?» La si mette a squadrarla come se fosse un mostro, una fatina senza ali o con due braccia sole o qualcosa del genere. «Sei incredibilmente fiduciosa. Stento a riconoscerti» aggiunge, fissandola di sotto in su.
A Le scappa una risatina, ma non risponde, e il crepitio del fuoco avvolge di nuovo i quattro esseri in un silenzio che non è tale, perché vedono Ly attraversare l’aria in un ronzio sottilissimo, sul viso angoloso e splendente la smorfia furba di chi sa di aver vinto ma non vuole darlo a vedere, e cominciano già a festeggiare senza farsi scoprire. Liliana entra in soggiorno pochi istanti dopo, stringendosi nella vestaglia, e Le fa un cenno allarmato a Lu, che dà un calcio lievissimo alla caviglia di Fausto e lo costringe a svegliarsi e a mettersi a sedere sul divano. I due si fissano a lungo, pentimento e perdono che si riflettono ognuno nello sguardo dell’altro. Si abbracciano.
«Ottimo lavoro, Ly» squittisce La, che balla abbarbicata a Lu nell’angolo più buio della sala. Le e Li guardano inteneriti le lacrime di Fausto e Liliana riflettere il chiarore delle fiamme e brillare più forte e più belle di cento luci; e quando Lo torna dal gruppo e, con un risolino ingenuo, li avvisa che curiosamente i due ragazzi hanno una gran voglia di restare a casa per Natale e di rimandare le vacanze con gli amici fino a Capodanno, la felicità degli spiriti sembra riempire l’intera casa fino a farla esplodere, trascinando Li e Le a rotolarsi tra gli aghi di pino e a nascondersi misteriosamente.
FINE
Noticine: perché Li regna incontrastato come uno degli errori più comuni anche tra i buoni e giusti XD








