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Risultati primo concorso



PRIMO POSTO:Calbalacrab” di Solitarie11

Graffias: Incredibile ma vero amiSCI, non conosco neanche questo fandom!
Scherzi a parte, quello che mi ha incredibilmente colpito di questa storia è il modo in cui si viene proiettati in modo violento, trascinante e colorato nella mente dell’antagonista. Mi è sembrato di percorrere i corridoi nella sua mente schizzata e squisitamente sarcastica, mentre lui analizzava la situazione e scartava svincoli/mosse, e il tutto ad un ritmo incredibile e serrato.
Axel pensa in un modo apparentemente contorto – e a questo proposito la punteggiatura rende bene, forse ad esclusione di un paio di volte in cui sarebbero stati necessari i due punti o un punto – ma non è così: il suo pensiero è immediato, corre sul binario di un istinto infallibile che si basa solo sulla mera osservazione dei fatti. Axel osserva, analizza e giudica, fa del sarcasmo e poi decide se andare oltre o fermarsi, e non ha importanza se si conosce il fandom o meno: il suo pensiero cattura.
La storia scorre decisamente veloce, mi ha regalato immagini vivide con colori forti, non cupi ma accecanti. I personaggi mi sono sembrati pieni di vita propria, quasi si staccassero dallo sfondo trascinandosi con forza la trama dietro (il contrario è quando i personaggi si comportano in tal modo per esigenze dell’autore, per intenderci): penso che questo sia un grande pregio perché vuol dire che indubbiamente hanno molto da dire, e ciò è merito dell’autrice.
Voto: 9,50

Promethea: La storia che merita di vincere, secondo me. Uno stile ottimo, asciutto e affilato che si dimostra particolarmente adatto per ‘entrare’ nella mente del cattivo intento a compiere la sua opera. L’idea che come il villain è chiuso in gabbia con i suoi nemici, anche loro sono prigionieri insieme a lui – quindi, fondamentalmente, in sua balia – è sottile e molto azzeccata. Assolutamente godurioso il trattamento riservato a Pippo e Paperino (no, dai, PIPPO E PAPERINO! Un po’ di decoro!)
Voto: 9,50

Media: 9,50

Ritira il premio Axel calciorotando via Solitarie11


SECONDO POSTO:Black & Gold” di Melanto

Graffias: Ed ecco una fanfiction che esce direttamente dal “Candy World Peace, Love & Tragedy” degli anni ’80! Come non restare incuriositi quando fra gli avvisi si legge “yaoi”? E a quel punto la domanda sorge spontanea: dove s’inserisce lo yaoi in una storia come quella di “Milly un giorno dopo l’altro”?
S’inserisce nella vendetta di Thomas, una vendetta, uhm, raffinata, di una certa classe, come l’indurre in tentazione uno sposo durante il banchetto delle nozze…
I paragoni che s’intrecciano alla trama la caratterizzano, a mio parere, ne scandiscono il ritmo e rendono la lettura coinvolgente: il nero e l’oro, il ragno e la farfalla, purezza vs perversione, il tutto al ritmo lento del valzer che ballano gli ignari invitati alle nozze.
Ho trovato l’incedere della storia sensuale ed evocativo: crea immagini mai troppo dettagliate e nitide, e per questo affascinanti.
I personaggi sono ben caratterizzati, il loro contrasto (inteso come differenza caratteriale) è ben reso; i dialoghi, seppur brevi, sono pieni di una piacevole e sottile ironia/sarcasmo che li rende vivaci ed efficaci.
Degne di nota sono le battute finale fra Thomas e sua sorella XD
Extra che non c’entra nulla col voto ma che DEVO DIRE: fra tutte le storie presentate questa è la vendetta più particolare! XD
Voto: 9

Promethea: La vendetta, si sa, è un piatto che va servito freddo, specialmente se si tratta di metterlo in quel posto all’eroe buono della storia, finalmente! No, il concetto non è metaforico. Si possono aspettare anni e anni pur di riuscirci… e, quando ci si riesce, è una vittoria dell’antagonista con i controfiocchi. La miglior vendetta possibile.
Voto: 9

Media: 9

Ritira il premio Thomas calciorotando via Melanto.
Premio Speciale <3


TERZO POSTO:Padre” di Namida

Graffias: Bello: non conosco neanche questo fandom! XD Come già detto: commenterò la storia in sé e non ICness.
La storia, nella sua brevità, penso che racchiuda e ritragga bene il tipo di freddezza dei due punti di vista che si alternano: la freddezza di Raven, figlia, e la freddezza di Trigon, padre.
Raven avanza al passo con i suoi “nuovi” pensieri: la sua quasi meccanica determinazione si nutre dei ricordi spiacevoli che la legano ai suoi ex amici e compagni, aumentando così la sua sicurezza in un circolo vizioso. Durante la lettura ho percepito un vago senso d’impotenza quando Raven ha agito: ho visto i suoi ricordi, le sue motivazioni, da lettrice sapevo che la realtà non era quella che la stava portando a compire una strage, e vederla tradire e uccidere il suo team (tradendo e uccidendo se stessa) mi ha lasciata amareggiata e spiazzata.
Ancor di più mi ha spiazzato la decisione finale di Trigon, che ha posto un muro sulla strada che Raven aveva costruito per lui. Un muro che è come il “coperchio di una tomba” su tutte le speranze della figlia.
Forte delle sensazioni che trasmette, questa storia mi ha catturato proprio perché si avverte che l’inesorabile sta arrivando, e ci si chiede in ansia quanto sarà spaventoso e ingiusto.
I personaggi sono caratterizzati in poche pennellate, eppure mi hanno incuriosito e mi hanno parlato di loro attraverso le loro azioni mirate.
La storia ha un buon ritmo, s’incappa solo in un paio di errorini.
Voto: 7.50

Promethea: Mai fidarsi del villain, nemmeno se è il proprio amorevole genitore. E’ una regola aurea, ma purtroppo difficile da seguire, se sei il figlio del villain… purtroppo per te. Dotata di buon ritmo e molto curata nell’introspezione, ha una vena sarcastica nel finale che non mi dispiace affatto, degna di un vero cattivo coi fiocchi.
Voto: 8,50

Media: 8

Ritira il premio Trigon calciorotando via Namida.


QUARTO POSTO:In differenza” di Crimsontriforce

Graffias: Purtroppo non conosco il fandom, non posso giudicare quanto i personaggi siano In Character e blablabla, ma spero che l’autrice non me ne vorrà :D
Dunque. Credo che l’unica parola per poter descrivere questa storia sia “affascinante”.
Anche se non se non conosco il fandom sono rimasta catturata dall’atmosfera e dall’aria di attesa che si respira: densa, lenta, a tratti troppo “calda” (in senso buono, ovviamente) perché ho seguito con ansia la vendetta che però è arrivata “fredda”; sono stata proiettata nel punto di vista dell’antagonista, vivendo la sua fredda (appunto) vendetta e le sue speranze allucinate.
La fine è arriva come un vortice, risucchiando me che leggevo e spazzando via i buoni, lasciando un vuoto, quasi letterale, amaro e malinconico; questo perché penso che questa storia sia né troppo breve né troppo lunga, nel senso che contiene in sé tutti i “perché” da sciogliere e lascia i giusti “perché” amari dell’impotenza che si avverte quando non è il Bene a vincere.
La storia è scorrevole, ricca di sfumature e con una piacevole attenzione ai particolari che non la rende pesante, è ben curata e la trama ha un buon ritmo.
Voto: 8

Promethea: Ah, i conflitti generazionali, annoso dilemma… ma c’è un modo molto semplice di risolverli. Un modo da vero antagonista, da antagonista (giustamente) imbufalito per quel che l’eroe gli ha fatto. Una rivincita classica, una storia scritta bene, forse un po’ troppo frammentata per poter entrare nel vivo della vicenda, ma comunque scorrevole e interessante.
Voto: 7,50

Media: 7,75

Ritira il premio Gehn calciorotando via Crimsontriforce.


QUINTO POSTO:Luci nel giardino” di MaxT

Graffias: Ancora una volta non conosco il fandom! XD
Fra le storie presentate questa è senza dubbio quella che mi ha più colpito piacevolmente per lo stile: è incredibilmente evocativa, mi è sembrato di respirare a pieni polmoni l’aria magica di quel giardino.
Le riflessioni e le azioni di Phobos s’intrecciano alle descrizioni curate e mai pesanti del giardino, sono proprio quest’ultime a scandire l’incedere della narrazione e fare da cornice alla trama, caratterizzandola al punto da rendere la storia affascinante.
La caratterizzazione di Phobos è più che efficace ai fini della trama, mi è arrivata attraverso i suoi pensieri: è un futuro antagonista determinato, pieno di voglia di rivalsa calda ed insinuante, che spiana freddamente e di nascosto il suo cammino verso l’ascesa. I suoi ultimi pensieri e la sua piccola prima vittoria offrono una nitida immagine di quella che sarà la sua cruda vendetta, la sua superbia non solo traccia la strada per il compimento del suo piano, ma segna anche inesorabilmente il suo destino.
La storia ha un buon ritmo, non ci sono errori, e nella sua semplicità cattura per le immagini che evoca.
Voto: 7.80

Promethea: Un momento decisivo per il principe Phobos, ritratto nella sua scelta etica definitiva. Un missing moment che però non è una vera e propria ‘rivincita’, quanto un bello scorcio sulla psicologia dell’antagonista della serie, quando deve scegliere se essere un buono o un cattivo.
Voto: 7

Media: 7,40

Ritira il premio Phobos calciorotando via MaxT.