Iniziative
FW.it nel Mondo
Rules, Help & Co
Commenti
Tempo di Ritorno di Lori
Dania ha scritto il 17-07-2010 alle 20:24
1
Sul serio, sei davvero incredibile! Non riuscivo a staccare gli occhi dal pc!
Ti ringrazio tantissimo del commento, e dei complimenti. Sono felice che la storia ti sia piaciuta.
BloodNyar ha scritto il 15-04-2009 alle 05:14
2
Ho sempre desiderato leggere una fanfiction in cui si vedeva come viveva George la morte del suo gemello. Mi aspettavo che la Rowling lo facesse, ma no.
A parte il fatto che l'ho odiata per aver fatto morire Fred, dato che loro due separati, non me li sarei mai immaginati.
Morto uno, l'altro resta senza una parte di sè. Incredibilmente ingiusto, ma ok, qua ci posso passare sopra, ma che non abbia dato particolare attenzione a George e alla grave perdita, questo no.
È con somma "gioia", tra virgolette perchè di gioia non si può parlare, che leggo questa tua storia.
Finalmente qualcuno che abbia descritto lo stato d'animo diGeorge, che ci ha fatti calare nella sua mente ed immedesimarsi in lui, perchè è così, talmente bene è scritta, che mi sono immedesimata in lui.
E sì, immaginavo che avrebbe usato la GiraTempo e Dio, mi spiace per Percy, ma sinceramente era così che avrei preferito andasse nel libro.
Comunque, tornando alla tua storia, devo farti i miei più sinceri complimenti, perchè sei riuscita a trasmettermi delle fortissime emozioni che "grazie" alla Rowling non ho avuto.
Questa è la più grande pecca di Harry Potter, aver tralasciato un dettaglio così IMPORTANTE.
Grazie delle emozioni che mi hai fatto provare e grazie di aver scritto questa magnifica e coinvolgente -oltre che triste- fanfiction.
Da quanto ne cercavo una che narrasse di questo particolare pezzo della storia. Grazie, davvero mille grazie.
solarial ha scritto il 27-12-2008 alle 12:47
3
Recensione pubblicata su www.criticoni.net. Storia partecipante alla IV Disfida, il voto che apporta alla sua media-squadra è 8.42.

Black Friday
Non conoscevo la maggior parte dei fandom ma, in generale, tutte le storie sono riuscite a ricostruire un'immagine comprensibile e (più o meno) vivida, dei relativi protagonisti.
Non fa eccezione questa fanfiction, incentrata sul dolore di George Weasley rispetto la morte del gemello Fred, e sulla soluzione (non troppo ortodossa, qualcuno potrebbe osservare) che egli archittetta per ritrovare, in ultima analisi, se stesso, suo fratello e la propria felicità.
Dal ritmo incalzante, ben bilanciata nell'alternarsi di azione e parti più intimiste, scritta al presente narrativo, la storia gioca con semplicità - nei tre capitoli (più antefatto) - attraverso i piani temporali. Questa chiarezza non appiattisce l'evolversi degli eventi, anzi rende ancor più godibile la lettura di un lavoro che, in tutta sincerità, ho trovato formalmente e grammaticalmente corretto.
I prompt, in particolare quello di squadra, sono stati utilizzati in maniera pertinente.

DefenderX
Odio profondamente, chiunque sia, l'autrice di questa fanfiction (ho scritto questi giudizi così in anticipo che, al momento in cui scrivo, non so ancora chi ha scritto cosa; la sparo lì, Sage o Lori, anche se mi sembra strano che dalle slash si sia passati alle GEN), perché mi ha messo di fronte a una situazione devastante.
Come si fa a vivere col rimorso di aver sacrificato un fratello per salvarne un altro, seppur inconsapevolmente?
L'autrice è stata spietata, lasciando immedesimare il lettore in George Weasley, rendendolo partecipe delle sue azioni in maniera diretta, con una narrazione semplice, concitata e formalmente ineccepibile.
C'è anche il messaggio morale sull'inutilità di combattere la morte, già portato come vessillo da Deathly Hallows. Detestabile. Adorabile. La mia preferita tra le dieci.

Frozen
Chi, dopo aver perso una persona cara, non ha desiderato almeno una volta poter tornare indietro nel tempo ed impedirne la morte?
Chi, dopo aver letto della GiraTempo in Harry Potter, non ha desiderato possederne una per farlo?
“E, per la prima volta, si chiede chi è che sta davvero cercando di riportare indietro, se Fred o se stesso.”
Perché desidereremmo tanto riportare indietro qualcuno? Per noi, per portare indietro noi, o realmente per quel qualcuno?
Perché il dolore è troppo grande, il ricordo troppo vivido e lancinante, ogni cosa sembra ricondursi alla persona mancata, e non vogliamo tornare indietro per leiquanto più per noi.
Il legame tra gemelli è un legame che solo chi lo è a sua volta può capire, e perdere un gemello è perdere totalmente parte di sé stesso.
E' un legame talmente forte che George Weasley torna indietro nel tempo e salva Fred, anche se questo vuol dire perdere Percy, un altro fratello.
Non mi aspettavo che George alla fine avrebbe realmente “barattato” la morte di un fratello con quella di un altro, e mi chiedo se il George del romanzo della Rowling avrebbe realmente avuto il coraggio di farlo.
Una storia molto triste, che trasmette tanta disperazione e dolore e, per quanto potrei non trovarmi d'accordo con la scelta di George, immedesimandomi in lui e nella sua disperazione (per quanto possibile) la capisco.

Mixky ha scritto il 13-12-2008 alle 14:27
4
Eccomi!!! Ho avuto il piacere di leggere questa storia in anteprima, mentre la scrivevi e ne sono rimasta subito estasiata.
Ho adorato in modo viscerale questo racconto fin dalla prima frase.
Mi piace, e te lo dico sempre, il modo bellissimo e accuratissimo in cui racconti i sentimenti, le azioni e le reazioni dei tuoi personaggi. Amo, il modo bellissimo in cui hai reso il prompt di squadra.
Sono davvero molto orgogliosa di fare parte di questa squadra.
Miky
Slayer87 ha scritto il 12-12-2008 alle 13:33
5
Sei semplicemente troppo brava!

La morte di Fred mi è sembrata una cosa senza senso... e in effetti, se proprio voleva far morire qualcuno, perchè non Percy, o Ginny (diabolici piani mi vengono in mente per ricongiungere draco ad harry) ma perchè proprio Fred? bah, misteri della Rowling. Dicevo, finalmente abbiamo restituito l'elemento ironico della saga alla sua massima potenza. ho idea che i Weasley non sarebbero gli stessi senza i gemelli, separarli è un pò come uccidere quei sorrisi che quei due erano capaci di farti fare anche in mezzo ad una guerra.

La storia è bellissima, perfettamente coerente. Beh che è difficile far qualcosa nel mondo Potteriano non coerente, ma non è facile rendere il tutto così plausibile e reale. Non oso immaginare il senso di colpa di George per quello che ha fatto, contemporaneamente non posso non esserne felici. Fred e George sono essenziali, grazie tesoro per averceli ridati, insieme!!!

un bacio, Slayer
Galadwen ha scritto il 11-12-2008 alle 23:39
6
Ecco, l'hai fatta andare come doveva. Perché sinceramente io mi aspettavo che morisse Percy! Sarebbe stato giusto. Ma la Rowling si prende gioco di quella cosa chiamata "coerenza narrativa".
Veramente ottima storia.
martin60 ha scritto il 10-12-2008 alle 18:02
7
Quale emozione leggere questa tua storia! Questo George così tronco, a metà stringe il cuore. L'idea che non si rassegni e che comunque trovi una soluzione è una delle caratteristiche che lo rende così in "carattere".
Davvero non possiamo perdonare a JKR di averli separati!
Complimenti davvero per lo stile, la struttura della storia. Sempre più brava! Tu e tutta la squadra.
Salome ha scritto il 10-12-2008 alle 01:15
8
E così giustizia è fatta!
Tesoro mio, questo racconto, oltre che bellissimo, ha avuto un effetto catartico su di me.
La consapevolezza che tu abbia elaborato la trama di questo racconto per me, per tentare di alleviare la tristezza e lo sconforto (allora era proprio disperazione), per cercare di rimediare, almeno in parte, agli orrori del settimo libro, ebbene, questa consapevolezza mi consola e mi ripaga. Mi ripaga, sì, perché penso che magari, se non fossi stata così male, forse non ti sarebbe mai venuto in mente di scivere questa storia. E sarebbe stato davvero un enorme, gigantesco peccato. Quindi ho deciso che quei brutti, bruttissimi momenti un senso e un'utilità alla fine l'hanno avuta, se il risultato è stato questo capolavoro.
Grazie.
Grazie per questo George. Lacerato ma talmente vivo, nonostante lui si senta morto (un calzino spaiato... ah, che splendida immagine...), e vivido che quella lacerazione, quella disperazione, quel male di vivere me li sono sentiti addosso tutti. E del resto, non è che noi lettori abbiamo sofferto meno di così, per la morte di Fred...
È un George, il tuo, che ha coscienza di sè solo rispecchiandosi nel volto del fratello: senza di lui, senza la sua presenza, neanche George esiste. E quanto è straziante il suo rendersi conto che senza l'altra metà di se stesso, tutto quello che gli resta è un grigio e vuoto trascinarsi da una giornata all'altra. Senza più scopo, senza più allegria.
La decisione di sfidare le pericolosissime leggi del tempo e dello spazio è già presa, nel giro di in nanosecondo. Sono sicura che inconsciamente George abbia deciso di farlo nel momento in cui ha toccato la Giratempo per la prima volta. Mica per niente è un Grifondoro ^.^
Percy... Percy...
Sai, tesoro? Di una cosa sono convinta: la Rowling avrebbe reso molta più giustizia a questo personaggio facendolo morire in battaglia, che non regalandogli una redenzione scialba, falsa e stucchevole che non ha convinto nessuno. Se fosse rimasto ucciso durante gli scontri finali, Percy sarebbe morto da eroe, e allora sì che tutti quanti (lettori compresi) avrebbero avuto un buon ricordo di lui. Ma così... così... Scagli la prima pietra chi non ha pensato, nemmeno una volta, che il suo "ritorno" non sia stato dettato da una logica di interesse, così come era stato con il suo allontanamento dalla famiglia? Mah...
Quindi, grazie anche per aver regalato una fine più dignitosa, e sicuramente più credibile, a Percy.
Non sto a fare un elenco dei punti che più mi hanno colpita ed emozionata della tua storia, perchè questo tuo racconto è tutto un'emozione, dall'inizio alla fine, ma alcune cose sono particolarmente incredibili, e voglio sottolinearle.
Partirei dalle frasi che concludono ogni capitoletto, che sei riuscita a rielaborare senza che la citazione originale di Ny andasse perduta, ma arricchendola e creando di volta in volta delle autentiche, piccole poesie.
Un'altra poesia, ma poesia vera? Quel gesto spontaneo di George di scostare i capelli dal volto di Fred. Alla fine, quando lo fa davvero, quando riesce a farlo perché si rende conto che Fred è vivo, vivo, che stavolta non si sarebbe più ustionato col gelo della morte sul volto del fratello. E al diavolo la vergogna e i sensi di colpa, coi quali George sa benissimo che potrà tranquillamente convivere, perché accanto a lui ci sarà ancora Fred.
Ho inoltre trovato molto, ma molto suggestive, le sensazioni di George una volta rientrato dal suo viaggio a ritroso nel tempo: quei suoi ricordi "doppi" degli ultimi due anni vissuti sia in assenza di Fred che in simbiosi con Fred, come nell'ordine naturale delle cose. I filoni di questa doppia esistenza si intrecciano tra di loro come due serpenti nella memoria di George, e mi piace pensare che George stesso non si vorrà mai liberare dei ricordi tristi di quei due anni in cui era ridotto all'ombra di se stesso, perché una parte di lui vorrà sempre espiare. Una parte di lui vorrà sempre pagare il prezzo di quella felicità che è riuscito a strappare con le unghie e con i denti, e al prezzo della sua integrità, al destino.
Solo così si sentirà in pace e felice, accanto a suo fratello.
E a te, tesoro, un semplice grazie. Questo racconto è il regalo più bello che avresti mai potuto farmi. In assoluto.
Ti adoro.
TJill ha scritto il 09-12-2008 alle 22:52
9
Io ti adoro, è vero che lo sai?
Perchè anche io alla Row potrei perdonare davvero quasi tutto, ma NON la morte di Fred. Il colpo più basso di tutti i colpi bassi. :-((((
Quindi non ci sono parole per dire quanto abbia amato leggere la tua fic. E' vero che la raffigurazione del dolore del gemello rimasto, vivo, ma come amputato della metà della sua stessa anima, è una coltellata al cuore. Ma la speranza contenuta in quella polvere di rubino è talmente forte, non solo per George, ma anche per chi legge, che trascina in avanti a superare quel gelo...
La tensione della battaglia è palpabile e tiene con il fiato sospeso; nel momento in cui tutto "va storto" mi sono sentita morire. Ho davvero temuto per un istante che sarebbe stato dimostrato che il destino era invariabile e stabilito. Che la storia si sarebbe ripetuta senza alcun cambiamento sostanziale. *panico*
Quindi ammetto la mia insensibilità: io non sono riuscita a disperarmi per la morte di Percy, visto che in cambio è sopravvissuto Fred. Anzi ho esultato. Sono una stronza, lo so.
Capisco che George si sentirà sempre in colpa per la catena di eventi che ha messo in moto e per non essere riuscito a salvare tutti, però devo dire che sono con lui quando pensa che, al di là di ogni formale buonismo, non se ne pente sul serio. Perché ne valeva comunque la pena.
E posso aggiungere una cosa ancora più cattiva? Credo che se anche l'avesse saputo prima, ora si sentirebbe ancora più in colpa... ma non si sarebbe fermato.
Per soffermarmi un attimo sullo stile, devo assolutamente aggiungere che il ricorrere del rosso del prompt in frasi una più incisiva e toccante dell'altra alla fine dei capitoli è un lampo di genio che mi ha conquistata. *_*
In quanto all'effetto... ho finito di leggere la storia con un sorriso immenso, quello di chi vede realizzato un suo sogno. I gemelli Weasley di nuovo insieme! ^_______________^
Perciò grazie, grazie infinite a te, dear, per averci restituito Fred. *hug*
Nykyo ha scritto il 09-12-2008 alle 16:27
10
Eccomi qui, finalmente.

Non che sia facile commentare questo che per me è un vero gioiello, nonché il raddrizzamento di un torto davvero duro da digerire, però devo comunque iniziare da qualche parte... e allora perché non partire dal fatto che sono due volte fiera del tuo racconto.
Una per la sua bellezza e una per il fatto che, malgrado tanti intoppi, sei riuscita a finirlo in tempo e, tra l'altro, te ne sarò sempre grata ^______________^

Detto questo è difficile rendere l'emozione che mi hai donato. Sia per il modo stupendo in cui hai fatto tuo il prompt di squadra, trasformando la mia frase senza snaturarla ma nello stesso tempo facendone qualcosa di tuo e di molto più poetico rispetto all'origine.
Ho adorato ciascuna di quelle frasi a fine "capitolo". Ogni volta ti è arrivato un applauso che non era affatto virtuale!
Ma c'è anche da dire che in generale il tuo uso dei prompt, anche di quello personale, è stato ottimo e davvero organico e azzeccato.
Hai fatto del caldo e del freddo, così come del rosso, qualcosa che va ben oltre le mere sensazioni fisiche (che pure arrivano dritte al lettore in diverse occasioni) e ho ammirato il modo in cui ci sei riuscita senza dover scrivere pagine su pagine di chissà quanto arzigogolata introspezione (non sai quanto ti invidio questa capacità di "sintesi", tesoro).
Hai dipinto diversi quadri nitidissimi anche sotto un punto di vista meramente visivo-descrittivo, ma che soprattutto comunicano emozioni, e mancanza delle stesse, speranze e paure, rimorso incancellabile e insieme gioia per lo stesso accadimento.
Non solo sei stata brava con i prompt ma, a mio giudizio, se quella che più di tutte nell'intera squadra (e non me ne vogliano le altre) ha centrato il concetto di dualità che in fin dei conti era la base di partenza della Disfida.
E il tuo George è bellissimo, in ogni sua sfaccettatura, struggente apatia compresa. Quel gesto - che prima resta incompiuto e poi si "scioglie" nel nuovo futuro - del tirare indietro i capelli di Fred mi resterà nell'anima, tesoro. Non lo dico tanto per dire.
Non mi dilungo sul lato fantascientifico della trama, tesoro, perché sai già cosa ne penso, visto che ne abbiamo discusso a lungo, ma lasciami dire una cosina sul tuo Fred.
E' vivo, tesoro! In tutti i sensi (come mi piace quando riconosce il tocco di George e si riscuote e quanto mi piace nel finale!) e in questo specifico caso c'è di che esultare anche per il senso più letterarle del termine vivo ;)
Giustizia è fatta!
E tu non puoi saperlo (o sì, chissà se te ne ho mai parlato), ma in questo modo mi hai reso il sorriso anche quando scherzo con Sage sul fatto che è la mia adorata gemellina.
Lei è sempre stata Fred ;) Ora posso scriverle di nuovo *Love to my Fred* senza sentirmi stringere un po' il cuore ^^

Grazie di tutto, Lori e, comunque vadano le cose, non smettere mai di farmi sognare con quello che scrivi ;)

Ny
Grace ha scritto il 09-12-2008 alle 01:31
11
Io, che notoriamente ho un caratteraccio, ho tante cose che non riesco a perdonare a JKR, OLTRE alla morte di Fred. Ma non è il caso che mi metta a citarle tutte, che non è questo il luogo nè il momento...
Resta il fatto che conosco la storia lunga e intensa che sta dietro a questo racconto, perchè ho avuto il privilegio di sentirne i passaggi in presa diretta, e so quanta cura maniacale, quanto affetto, quanto desiderio di raddrizzare certe storture sta dietro a tutto questo.
Motivo per cui non posso che apprezzarlo ancora di più: è un racconto intenso, violento, in cui le emozioni e le percezioni sono così forti da non poter lasciare il lettore indifferente. Una su tutte, il dolore sordo e spaventoso di George, che alla fine è disposto perfino a sopportare l'enormità di sapere di aver ucciso un fratello, pur di poterne riportare indietro un altro. Non credo che possa esistere dimostrazione più incontestabile e allo stesso tempo atroce dell'amore fra due persone, indipendentemente dal fatto che non si tratti di amore romantico, ma fraterno.
Mi sono piaciute da morire le scene del libro che tu hai recuperato e rigirato per mostrarcele dal punto di vista di George, così come ho adorato tutti i sottili colpi di classe che hai disseminato nella storia. La scelta di un Tiro Vispo come "arma" da rivolgere contro il destino, per esempio. O il modo discreto e al contempo potentissimo con cui hai rielaborato la frase di Ny per immergerla nel tuo racconto.
Insomma, non posso che applaudire estasiata, perchè a dispetto dell'angst a palate che hai sfoderato, questa è e resta una delle tue storie più forti, in tutte le accezioni possibili del termine.
Bravissima, mia darling!


1
Vai alla storia